Un Pino Pascali etico a Pescara. Per Arte in Centro

Spazio Matta / Museo delle Genti d’Abruzzo, Pescara – fino al 6 settembre 2015. Terza tappa della rassegna Arte in Centro, quest’anno affidata alle cure di Andrea Bruciati. Terminiamo con Pescara, dove a tirare le fila c’è Pino Pascali.

Pino Pascali, Al Cafone, Scicchettoso e Ragno, 1965, tecnica mista su carta fotografica, cm 50x65,7
Pino Pascali, Al Cafone, Scicchettoso e Ragno, 1965, tecnica mista su carta fotografica, cm 50x65,7

Capita di rado, oggi, che una mostra affianchi alle valenze culturali e visuali, una portata etica destinata a rimanere, anche dopo la chiusura. Questo è uno di quei rari casi: siamo a Pescara, dove va in scena uno dei tre step con i quali il curatore Andrea Bruciati ha sostanziato quest’anno il progetto Arte in Centro. Al fianco di Gina Pane e Gino De Dominicis, qui il protagonista dell’“approccio laterale” alla recente storia dell’arte è Pino Pascali: con la sua Pop Art irriverente e non omologata, con il suo beffardo anticonformismo. È lui che, nella visione del curatore, tira le fila dei cinque “discepoli” putativi, il lirico dell’oggi Simone Berti, la suffragetta dei valori condivisi Rossella Biscotti, il nuovo simbolista Pierpaolo Campanini, i letterari Invernomuto, il post-urbano Federico Tosi. Poi quello che resterà: in tempi di low budget perenne, la mostra si merita l’Oscar con il restauro – finanziato dalla Fondazione Aria – dell’opera di Pascali Studio per Balena, prestata dalla Galleria Civica di Modena.

Massimo Mattioli

Pescara // fino al 6 settembre 2015
Qui non si canta al mondo delle rane
a cura di Andrea Bruciati

SPAZIO MATTA
Via Gran Sasso 53
MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO

Via delle Caserme 24
085 4510026
www.arteincentro.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/46805/arte-in-centro-mete-contemporanee/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.