Kitsch e Arcadia. Il gay touch a Roma

Galleria Lorcan O’Neill, Roma – fino al 14 novembre 2015. Una certa estetica gay: dai circuiti underground della New York Sixties alla dimensione senza tempo dell’Arcadia in bianco e nero. Due fotografi uniti nella Capitale.

James Bidgood, Untitled - Sandcastles Series #4, 1963-68, 30 x 30 cm, Galleria Lorcan O'Neill
James Bidgood, Untitled - Sandcastles Series #4, 1963-68, 30 x 30 cm, Galleria Lorcan O'Neill

Una mostra che riunisce due serie fotografiche a tematica omoerotica, di piccolo formato e firmate da James Bidgood (Madison, 1933) e John Maybury (Londra, 1958). Il primo, tra i padri fondatori dell’estetica gay, è noto per i suoi nudi maschili ma soprattutto per il film cult Pink Narcissus (1971), che sdoganò il camp, proponendone una versione onirica, a tinte forti, surreale e riconoscibile, dichiarata fonte d’ispirazione, ad esempio, per Pierre et Gilles. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dalle fotografie (e da un video) di Maybury, conosciuto innanzitutto come regista cinematografico. Nella serie Segesta (2015) il corpo/scultura rivive la poetica della nostalgia di un’età classica dove il nudo maschile era metafora e unità di misura universale. L’ultima riflessione sul filone inaugurato dal barone Wilhelm von Gloeden a partire dalla fine dell’Ottocento, che a Taormina fotografò i tanto scandalosi efebi di quell’Arcadia dove l’amore non ha pudore.

Calogero Pirrera

Roma // fino al 14 novembre 2015
James Bidgood / John Maybury – Pink Narcissus
LORCAN O’NEILL
Vicolo de’ Catinari 3
06 68892980
[email protected]
www.lorcanoneill.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47772/james-bidgood-john-maybury-photographs/

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Calogero Pirrera
Calogero Pirrera (1979) è uno storico dell’arte specializzato in arte moderna e contemporanea, videoarte, didattica museale e progettazione culturale. Vive attualmente a Roma. Ha collaborato con la cattedra di Istituzioni di Storia dell’Arte della Facoltà di Architettura di Valle Giulia, con alcune gallerie come Il Ponte Contemporanea e LipanjePuntin, oltre che con Festarte – Festival Internazionale di VideoArte, che lo vede impegnato nella mappatura globale dei festival di videoarte con la rubrica “International Contest”. Ha all’attivo alcune pubblicazioni che indagano l’arte antica come quella contemporanea. Tra le mostre curate si ricorda "Il Duomo di Milano dalla Lombardia all’Europa", ospitata presso il Duomo meneghino nel 2005 e il relativo catalogo. Ha scritto e scrive per EosArte, TribeArt e Artribune.