Cortocircuiti a Macerata. Fra le rovine

Helvia Ricina, Villa Potenza – fino al 13 settembre 2015. Il teatro romano rinasce con installazioni site specific di dieci giovani artisti. La prima tappa di “On_the_spot”, progetto ideato e curato da Michele Gentili che ambisce a riqualificare e riaprire significativi luoghi storici.

PetriPaselli, C'è spazio per tutti
PetriPaselli, C'è spazio per tutti

Si è inaugurata il 5 settembre On_the_spot//Rovine, una collettiva che riunisce artisti in stretto dialogo con le macerie dell’antica location. Nicola Alessandrini, Barbara Baroncini, Boris Bertolini, Alisia Cruciani, mariotti.mazzeo, Marta Palmieri, PetriPaselli, Giorgio Pignotti, Antonio Pipolo e Giorgia Valmorri hanno realizzato opere che rileggono il teatro romano nella sua funzione e sociale e culturale con una particolare attenzione alla temporalità che trasuda l’architettura superstite.
Lo scopo del programma avviato da Gentili è quello di portare nuovamente alla luce un luogo particolarmente significativo per l’identità dei cittadini, normalmente chiuso al pubblico, e renderlo accessibile e fruibile attraverso le installazioni ivi esposte, immagini coetanee che si prendono a carico ciò che è stato. Il teatro diviene così uno spazio anacronistico e sospeso dove si incontrano reale e immaginario.

Martina Lolli

Villa Potenza // fino al 13 settembre 2015
On_the_Spot / Rovine
a cura di Michele Gentili

artisti: Nicola Alessandrini, Barbara Baroncini, Boris Bertolini, Alisia Cruciani, mariotti.mazzeo, Marta Palmieri, PetriPaselli, Giorgio Pignotti, Antonio Pipolo e Giorgia Valmorri
AREA ARCHEOLOGICA DI HELVIA RICINA
www.facebook.com/progetto.onthespot

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47705/on_the_spotrovine/

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.