Chiara Celeste. Fotografie sotto il Sole (o la Luna)

Galleria PrimoPiano, Napoli – fino al 1° settembre 2015. Trenta opere fotografiche, frutto di un catartico processo alchemico e scultoreo. Così Chiara Celeste parla di natura, e i soggetti sono fiori e piante impressi su carta mediante le luci del Sole e della Luna.

Chiara Celeste, Non era abbellirvi n.5, 2014 - courtesy Galleria Primopiano, Napoli
Chiara Celeste, Non era abbellirvi n.5, 2014 - courtesy Galleria Primopiano, Napoli

Una serenità zen avvolge il visitatore nel momento in cui entra in contatto con il lavoro Non era Abbellirvi” della giovane artista irpina Chiara Celeste (Avellino, 1987). La ricerca consta di 30 Lumen Print, antica tecnica fotografica per contatto: fiori e piante, dopo essere stati raccolti dall’artista, vengono disposti in camera oscura su fogli di carta fotosensibile ed esposti alla luce esterna: sarà poi l’esposizione alla luce del Sole o della Luna a trasporre una traccia sulla carta. Il processo creativo dell’artista si avvicina di più a quello della composizione scultorea, dunque, che a quello fotografico. Il risultato, sorprendente, è che in mostra sono portati i negativi. I colori sono ritmati dai cicli naturali del Sole e della Luna: quando a imprimere l’immagine dei fiori è il Sole cocente, si spazia dal rosa all’arancio, quando è la Luna, dal glicine al bianco timido. Un processo creativo ricercatamente lungo, che protesta contro la fretta imposta dal digitale: “Una voluta riscoperta della lentezza, per ritornare a me”, dice l’artista.

Luigi Rondinella

Napoli // fino al 1° settembre 2015
Chiara Celeste – Non era abbellirvi

a cura di Antonio Maiorino Marrazzo
GALLERIA PRIMOPIANO

Via Foria 118
081 19560649 / 339 8666198
[email protected]
www.primopianonapoli.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45958/chiara-celeste-non-era-abbellirvi/

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Luigi Rondinella
Luigi Rondinella (Caserta, 1981) è architetto, dottore di ricerca in conservazione dei beni architettonici, critico d’arte e curatore. Gestisce collaborazioni tra tecnici ed artisti per lo svolgimento di indagini sul “recupero culturale” del territorio al fine di riversare in modo eclettico attenzioni sui disagi culturali e territoriali dei contesti antropizzati campani, elaborando trasversalmente il concetto di “trasformazione”, indagato nelle sue potenzialità compositive ed espressive. Ha curato numerose mostre, tra cui: le personali: Angelo Maisto (Aversa (CE), 2011), Pietro Montone (Aversa (CE), 2010), Raffaele Bova. Instant Show per la Seconda Università di Napoli (Napoli, 2010), Vittorio Ciccarelli (Aversa (CE), 2010), Charlotte Sørensen (Aversa (CE), 2010); le collettive: Il collettivo Linea Continua Terra di lavoro (Caserta, 2011), A di A - A di arte A di architettura per l’Ordine degli Architetti di Caserta e Provincia (Caserta, 2010). Ha scritto per testate nazionali, è curatore della sezione arte della rivista dell’Ordine degli Architetti di Caserta. Dal 2011 collabora con Artribune.