Arte in Centro: a Castelbasso con Gino De Dominicis

Castelbasso, Palazzo Clemente / Palazzo De Sanctis – fino al 6 settembre 2015. La Fondazione Malvina Menegaz ospita la seconda collettiva nata in seno ad Arte in Centro. Cardine della mostra è Gino De Dominicis, attorno a cui si assiepa una piccola schiera di artisti.

Rosa Barba, Red, 2015
Rosa Barba, Red, 2015

Il nome della mostra è lo stesso della rassegna ascolana: Qui non si canta al mondo delle rane; il maestro che interpreta il tema questa volta è Gino De Dominicis che, insieme a Rosa Barba, Agne Raceviciute, Luigi Presicce, Thomas Braida e Luca Vitone, mette in scena un mondo che guarda verso l’oltre. Con la sua insaziabile propensione per l’infinito e per una dimensione fuori dallo spazio-tempo dialogano le silenti e immobili installazioni di Raceviciute, panneggi neri sospesi che inglobano le identità che ci troviamo a indossare nel corso della vita.
L’enigma e il mistero continuano con le performance di Presicce, le quali mostrano, immortalate in fotografie, riti arcani e allegorie contemporanee. L’opera di Barba è un dispositivo che gira a vuoto e che stenta a svelare il suo funzionamento, mentre il cosmo creato da Braida è popolato da mostri e personaggi inquietanti che anestetizzano i sensi. Per scoprire che in fondo la perdita di luogo rappresentata da Vitone non è che il prologo di tutto ciò.

Martina Lolli

Castelbasso // fino al 6 settembre 2015
Qui non si canta al mondo delle rane
a cura di Andrea Bruciati
PALAZZO CLEMENTE
Via XXIV Maggio 28
PALAZZO DE SANCTIS
Via San Nicola 17
0861 508000
[email protected]
http://arteincentro.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/46804/arte-in-centro-mete-contemporanee/

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.