Dal Gal e Petri: scatti da indossare a Verona

Spazio Maison du Couturier, Verona – fino al 7 agosto 2015. Un fotografo e uno stilista s’incontrano per una mostra dedicata allo storico Giardino Giusti. Una contaminazione di linguaggi e ritmi, ma anche di mercati. Con appendice musicale.

Pino Dal Gal & Lamberto Petri – Foulard d’Autore - Spazio Maison du Couturier, Verona 2015
Pino Dal Gal & Lamberto Petri – Foulard d’Autore - Spazio Maison du Couturier, Verona 2015

Il progetto curato da Luigi Meneghelli sulle soglie del Giardino Giusti si sostiene in un accurato esercizio di contaminazione. Una pratica quanto mai all’ordine del giorno, a tratti anche abusata, ma che qui trae slancio proprio dal suo caratteristico movimento ondivago. Un mix di vertigini e riflussi, che si rispecchia nella dinamica che unisce il fotografo Pino dal Gal (Verona, 1936) allo stilista Lamberto Petri. Il primo distilla il fascino del giardino rinascimentale in una forma plastica, tanto solida nel suo spessore storico quanto carica di mistero, nelle cromie sublimate fino al limite della forzatura. Il secondo destabilizza la superficie di queste immagini, stampandole direttamente sul fluire morbido dei tessuti. L’arte incontra la moda: accelera il passo, rallenta, in un ritmo blues come quelli suonati dal vivo – ulteriore ibridazione – per inaugurare l’esposizione.

Simone Rebora

Verona // fino al 7 agosto 2015
Pino Dal Gal & Lamberto Petri – Foulard d’Autore
a cura di Luigi Meneghelli
SPAZIO MAISON DU COUTURIER
Via
Giardino Giusti 2
366 3405507
www.lamaisonducouturier.eu

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.