Succhiare il mondo. Bernardi Roig a Milano

Mimmo Scognamiglio Arte Contemporanea, Milano – fino al 20 luglio 2015. Uomini soli al centro di una stanza vuota, tubi fluorescenti che accecano una testa che tenta di liberarsi dal muro. In una contemporaneità sempre più satura di parole e immagini, Bernardi Roig stabilisce un contatto diretto con lo spettatore. Un dono prezioso.

Bernardi Roig, Otras manchas en el silencio, 2010 - still da video

Siamo circondati da continuo rumore, un incessante scorrere di parole e immagini di cui, però, non abbiamo esperienza reale. Per quanto riguarda l’arte, poi, oggi più che mai, è davvero difficile dare a un’opera il suo significato: molto spesso non ne abbiamo contatto empirico, conoscenza diretta. Possiamo allora dire di conoscere? Possiamo dire di essere vivi? Nelle sculture-installazioni, nei video e nei disegni di Bernardi Roig (Palma de Mallorca, 1965) la figura umana diventa il centro concettuale e lo spettatore parte integrante dell’opera.

Bernardi Roig, Light never lies (fatherpetit), 2014
Bernardi Roig, Light never lies (fatherpetit), 2014

Intenso, straziante, coltissimo – molti i riferimenti (solo velati, mai ridondanti) alla filosofia, al cinema e alla letteratura, come quello “Strauch” posto sotto uno dei suoi volti: non una parola tedesca come tante, ma un riferimento a un personaggio, a un predicatore, Francesco Raimondo Strauch vescovo di Vich (1760-1823), legato a Palma di Maiorca – Bernardi Roig racconta, nella sua prima personale milanese, lo spazio da una prospettiva sia narrativa che teatrale, indagando su percezione e memoria e, insieme, stabilendo un dialogo intimo e profondo con chi osserva. Provateci allora voi a succhiare il mondo…

Barbara Bolelli

Milano // fino al 20 luglio 2015
Bernardi Roig – Practices to suck the world
MIMMO SCOGNAMIGLIO
Via Massimiano 27
02 36526809
[email protected]
www.galleria.mimmoscognamiglio.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44555/bernardi-roig-practices-to-suck-the-world/

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Barbara Bolelli
Barbara Bolelli nasce a Vizzolo Predabissi, in provincia di Milano, il primo settembre 1987. Frequenta il liceo classico della sua città (San Donato Milanese) e poi si iscrive a Lettere Moderne all’Università Statale di Milano. Si laurea con una tesi in Estetica sulla Medea di Pier Paolo Pasolini e con una borsa di studio va a Roma, dove frequenta il Master in Comunicazione e Giornalismo di Moda presso Eidos Communication. Inizia da subito a lavorare nella moda come giornalista per Book Moda, con cui collabora da oltre due anni.