Lo spessore della pittura. Ida Tursic & Wilfried Mille a Napoli

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli – fino al 31 luglio 2015. Un gustoso discorso sulla tradizione pittorica. È quello che propone il duo Ida Tursic & Wilfried Mille, all’esordio negli spazi della galleria partenopea.

Ida Tursic & Wilfried Mille - Pasta al nero di seppia – veduta della mostra presso la Galleria Alfonso Artiaco, Napoli 2015
Ida Tursic & Wilfried Mille - Pasta al nero di seppia – veduta della mostra presso la Galleria Alfonso Artiaco, Napoli 2015

Legati allo spessore pittorico, a una tradizione investita dall’innovazione mediante stratagemmi visivi che fanno i conti con la tempesta di immagini che ostruiscono il pensiero dell’uomo contemporaneo, il duo artistico Ida Tursic & Wilfried Mille (Belgrado, 1974 e Boulogne-sur-Mer, 1974; vivono a Parigi) propongono, per la loro prima personale negli spazi della Galleria Alfonso Artiaco, un palinsesto di lavori – dieci tele e dodici carte – che raccontano la storia dei generi artistici e il loro inevitabile sfiorire. Partendo da un archivio interattivo (da un database di circa 140mila immagini strappate alla corsa del web) attentamente schedato e suddiviso per argomenti, il duo decelera sull’indifferenza della comunicazione con lo scopo di fare nuovamente esperienza, di ritornare al linguaggio antico della pittura e leggere, da un’altezza nuova, i grandi temi e le grandi conquiste di una fabula de lineis et coloribus.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 31 luglio 2015
Ida Tursic & Wilfried Mille – Pasta al nero di seppia
ALFONSO ARTIACO
Piazzetta Nilo 7
081 4976072
[email protected]
www.alfonsoartiaco.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45647/ida-tursic-wilfried-mille-pasta-al-nero-di-seppia/

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).