Giochi senza frontiere. La relatività a Bologna

Car Drde, Bologna – fino al 31 luglio 2015. Una mostra che dimostra la scoperta di Albert Einstein sulla relatività. In uno spazio che pare riesumare il format di Giochi senza frontiere. A patto però di giocare senza vincoli di tempo.

Gabriele Garavaglia, 299 792 458, 2015 - performance - courtesy CAR drde, Bologna - photo Carlo Favero
Gabriele Garavaglia, 299 792 458, 2015 - performance - courtesy CAR drde, Bologna - photo Carlo Favero

Ipotesi: dato un determinato sistema circoscritto (arte contemporanea, A), un evento inaugurale (opening, B) è ritenuto tale se e solo se l’allestimento (C), costruito e pensato da una figura professionale di riferimento (curatore, D), risulta concluso al momento dell’arrivo del pubblico. Qualora questo termine non venisse rispettato, A, B, C e D saranno nulli. Tesi: considerando il movimento come un’azione da compiersi sia nello spazio sia nel tempo, se questa è costante, A, B, C, e D saranno inesistenti.
Durante l’opening vengono riposizionate continuamente le opere a parete (Giacomo Santiago Rogado,1979, Lucerna; vive a Berlino), seguendo un percorso delimitato a terra da altrettante opere (Gabriele Garavaglia, Vercelli, 1981; vive a Berlino), dal finto aspetto ludico. Non ritenendo mai finito l’allestimento, si ottiene un maggior numero di letture dei lavori esposti, mettendo in crisi termini consolidati come A, B, C e D.

Carolina Gestri

Bologna // fino al 31 luglio 2015
Gabriele Garavaglia & Giacomo Santiago Rogado – 299 792 458
CAR DRDE
Via Azzo Gardino 14a
[email protected]
www.cardrde.com

MORE INFO
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45558/gabriele-garavaglia-giacomo-santiago-rogado-299-792-458/

CONDIVIDI
Carolina Gestri
Carolina Gestri (Firenze, 1989) è storica dell’arte e curatrice. Dopo alcune esperienze in realtà come CCC Strozzina (Firenze), Compagnia Virgilio Sieni (Firenze) e Viafarini DOCVA (Milano), nel 2013 viene selezionata per CAMPO13, corso di formazione per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino). Nello stesso anno collabora come consulente per il Museo Novecento (Firenze) e fonda due collettivi curatoriali (“host” e “ones - office. a non exhibition space”). Dal 2015 al 2016 lavora presso il Museo Marino Marini seguendo la produzione e la comunicazione delle mostre temporanee. Attualmente è coordinatrice di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images, un programma formativo promosso da “Lo schermo dell’arte Film Festival” strutturato in una mostra e una serie di seminari. È co-fondatrice di KABUL magazine, associazione culturale e rivista online che si pone l’obiettivo di tracciare un quadro lucido e approfondito sulle principali teorie che animano il dibattito contemporaneo e delle sue ripercussioni nella produzione artistica.