I dormienti di Virginia Zanetti. Al Lanificio di Napoli

Galleria Dino Morra, Napoli – fino al 23 luglio 2015. Per la sua prima personale negli spazi partenopei, Virginia Zanetti propone un’esperienza didattica. Che si formalizza mediante sottintesi, tracce collettive, azioni su argilla disseminate nello spazio.

Virginia Zanetti, Studio quarto per l'estasi nel paesaggio. Poggiare i piedi dentro l'anima, 2015, performance, Dino Morra arte contemporanea, Napoli - photo Agostino Rampino
Virginia Zanetti, Studio quarto per l'estasi nel paesaggio. Poggiare i piedi dentro l'anima, 2015, performance, Dino Morra arte contemporanea, Napoli - photo Agostino Rampino

Nata da una serie di riflessioni sull’abbandono, sulla partecipazione, sull’affidamento-a e sul contatto plurisensoriale, la prima personale di Virginia Zanetti (Fiesole, 1981) organizzata negli spazi della Galleria Dino Morra Arte Contemporanea mette in campo una costellazione di forme argillose che conservano le tracce di un’energica esperienza totale. Poggiare i piedi dentro l’anima / Studio quarto per l’estasi nel paesaggio è, infatti, lo step finale di una performance didattica, di un procedimento collettivo che invita il pubblico in un ambiente, in un unico territorio che conserva le registrazioni argillose di un evento emozionale teso a superare i limiti della solitudine umana e a spingersi oltre i bordi dell’apparenza quotidiana.
Virginia Zanetti propone, così, visioni pedagogiche che oscillano fra astrazione formale e narrazione compartecipativa, tra esperienze didattiche che si formalizzano in un percorso aperto, piacevolmente polibiografico, plurale.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 23 luglio 2015
Virginia Zanetti – Poggiare i piedi dentro l’anima / Studio quarto per l’estasi nel paesaggio
a cura di Marianna Agliottone
DINO MORRA
Piazza Enrico De Nicola
081 0332263 / 392 9420783
[email protected]
www.dinomorraartecontemporanea.eu

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45208/virginia-zanetti/

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).