In viaggio con Fulvio Di Piazza. Destinazione surrealismo pop

Studio Raffaelli, Trento – fino al 25 settembre 2015. Per la mostra estiva, Raffaelli punta sul figurativo con una ricca personale del pittore siciliano Fulvio Di Piazza. In uno sfoggio voluttuoso di mondi improbabili e suggestivi, solo un consiglio: lasciate ogni speranza voi che entrate…

Fulvio Di Piazza, Zero, 2015
Fulvio Di Piazza, Zero, 2015

L’arte di Fulvio Di Piazza (Siracusa, 1969) sembra partire dalla voluta dimenticanza di tutto quanto è successo nella pittura del Novecento. Nella sua pratica ogni azzeramento linguistico e ogni riduzione analitica è bypassata a favore di un puro piacere per il dipingere in cui illusioni, velature ed effetti materici configurano mondi affascinanti. Una strada italiana al pop-surrealismo in cui Arcimboldo, il barocco e i cabinet de curiosités incontrano scienza e tettonica a zolle; mondi fantastici dove regno animale, minerale e vegetale vengono sovvertiti, scambiandosi di posto.
Nello spazio sotterraneo della galleria Di Piazza si cimenta anche nell’installazione scultorea, ma è attraverso le sue preziose composizioni, come il piccolo quadro che dà il titolo alla mostra, che si può apprezzare il virtuosismo di una pittura in grado di condurre l’osservatore verso universi immaginari.

Gabriele Salvaterra

Trento // fino al 25 settembre 2015
Fulvio Di Piazza – Viaggio verso terre misconosciute
testo di Andrea Bruciati
STUDIO RAFFAELLI
Via Marchetti 17
0461 982595
[email protected]
www.studioraffaelli.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45115/fulvio-di-piazza-viaggio-verso-terre-misconosciute/

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Gabriele Salvaterra
Gabriele Salvaterra (Trento, 1984) è scrittore e mediatore culturale. Si laurea in Gestione e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Trento con la tesi “Internet e nuove tecnologie nel settore museale. Ipotesi e strumenti per un approccio immateriale alla creazione del valore”. Lavora come collaboratore presso istituzioni museali e come redattore freelance per diverse riviste d’arte. Dopo aver collaborato con Exibart, attualmente scrive per Artribune e Espoarte. Ha curato e contribuito alla realizzazione di diverse mostre sia presso musei pubblici sia come curatore indipendente. Appassionato di storia dell’arte e della critica, equilibra le escursioni nel mondo artistico-culturale con una eterogenea militanza chitarristica nell’underground musicale tridentino.