Tiziana Di Caro da Salerno a Napoli. Con Maria Adele Del Vecchio

Galleria Tiziana Di Caro, Napoli – fino al 30 maggio 2015. Ultimissime ore per vedere la prima personale partenopea di Maria Adele Del Vecchio. Nei nuovi spazi della galleria che da Salerno si è spostata nel capoluogo campano, nello stesso palazzo dove alberga anche Alfonso Artiaco.

Maria Adele Del Vecchio, Untitled, 2015
Maria Adele Del Vecchio, Untitled, 2015

Tiziana Di Caro apre il nuovo spazio espositivo – a Palazzo De Sangro in piazzetta Nilo – con la personale, la prima partenopea, di Maria Adele Del Vecchio (Caserta, 1976) che presenta per l’occasione una serie di lavori inediti, raccolti sotto il titolo Within, rather than above. Suggestioni generate dallo spazio del ricordo e da memoriali femminili di differenti vissuti, le riflessioni poetiche, che sorreggono l’interrogazione silenziosa ma penetrante proposta da Maria Adele Del Vecchio, costituiscono una sorta monologo raccolto, un racconto che l’artista descrive a se stessa, di cui lo spettatore ne diviene ombra; un manoscritto fatto di frammenti ed echi che rinviano al valore delle “corrispondenze emotive”, esplicato a partire dai titoli significanti come nelle sculture Malinconie, nell’installazione General Semantics (Il naufragio della speranza) o nell’opera RATS LIVE ON, il cui titolo echeggia in parte dell’epigrafe della poetessa americana Anne Sexton.

Raffaella Barbato

Napoli // fino al 30 maggio 2015
Maria Adelaide Del Vecchio – Within, rather than above
TIZIANA DI CARO
Piazzetta Nilo 7

081 5525523
[email protected]
www.tizianadicaro.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42963/maria-adele-del-vecchio-within-rather-than-above/

CONDIVIDI
Raffaella Barbato
Raffaella Barbato (Pompei, 1978) è critico e curatore indipendente. Laureata con lode in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi in Enologia delle Culture Mediterranee, dopo una specializzazione in riorganizzazione di fondi archivistici e gestione museale ha iniziato una pluriennale collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, lavorando a mostre e progetti culturali di rilievo internazionale tra i quali l'istituzione del Museo Archivio/Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch. Interessata ai rapporti tra pratica artistica e dimensione socio-politica e antropologica, pone particolare attenzione alle istanze tra arte e “femminile” e ai linguaggi performativi; ha al suo attivo un nutrito numero di cataloghi, recensioni e curatele di mostre personali e collettive. Esperta altresì in pianificazione culturale, ha lavorato in numerosi progetti culturali e didattici per le scuole elementari e superiori (ideazione e coordinamento). Dal 2010 collabora stabilmente con la rivista d'arte “Segno. Attualità Internazionali d'Arte Contemporanea” e dal 2013 freelance per la testata di arte e cultura “Artribune”. Nel 2012 è tra i fondatori e curatori dello spazio indipendente Di.St.Urb (Distretto di Studi e Relazioni Urbane) di Scafati (Salerno).