Nuove periferie per nuove comunità. Luisa Raffaelli a Verona

Galleria La Giarina Arte Contemporanea, Verona – fino al 20 giugno 2015. Luisa Raffaelli mette in scena una serie di progetti architettonici, in cui lo spazio periferico si diffonde e si fa molteplice. Mondo in perenne costruzione e trasformazione. Ma anche luogo dove si sperimenta un nuovo modo di essere e di vedere.

Luisa Raffaelli, Utopie Periferiche, La città nido, 2013-15
Luisa Raffaelli, Utopie Periferiche, La città nido, 2013-15

Il concetto di periferia va sempre più esplodendo in quello di mille periferie, difficili da inquadrare dentro i vecchi schemi urbanistici. Quello che un tempo era un magma edilizio ai margini della città diventa una risorsa per riprogettarne l’identità e farne un luogo per un’architettura “imprevedibile e feconda”. Ebbene, gli interventi installativi di Luisa Raffaelli (Torino) sembrano soffermarsi proprio sui nuovi modelli periferici e le loro declinazioni: ne analizza statuti disciplinari, procedure di pianificazione, gerarchie estetiche. Impiegando strutture simili a plastici, suggerisce un’idea di periferia che va oltre la pura riqualificazione, per farsi spazio dinamico, flessibile, soprattutto orientato verso nuovi approcci relazionali. Certo, anonimo, in quanto senza tracce di storia, ma anche “riserva naturale per il desiderio”, dove possono nascere inedite pratiche sociali: proposte di concertazione territoriale (tra centro e periferia), di progettazione partecipata, di sviluppo di comunità possibili.

Luigi Meneghelli

Verona // fino al 20 giugno 2015
Luisa Raffaelli – Utopie Periferiche
a cura di Michele Bramante
LA GIARINA
Via Interrato dell’Acqua Morta 82
045 8032316
[email protected]
www.lagiarina.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43466/luisa-raffaelli-utopie-periferiche/

CONDIVIDI
Luigi Meneghelli
Laureato in lettere contemporanee, come critico d'arte ha collaborato e/o collabora a quotidiani (Paese Sera, L'Arena, L'Alto Adige, ecc.) e a riviste di settore (Flash Art, Le Arti News, Work Art in progress, Exibart, ecc.). Ha diretto e/o dirige testate culturali come Veronalive. Come curatore ha collaborato con spazi pubblici, tra cui Mart, Palazzo Forti, Museion e in occasione di mostre personali ha pubblicato saggi su Kantor, Novelli, Turcato, Vedova, Chiari, Fioroni, Boetti, Mambor, Masuyama, Hernandez, ecc. Ha curato mostre tematiche e di gruppo in Italia e all'estero, come La Pop Art Italiana, La Nuova Scuola Romana, L'Arte Povera, La Body Art. Si è interessato di Pubblic Art con esposizioni e dibattiti. E' stato selezionatore per il Triveneto delle nuove emergenze per riviste ed esposizioni. E' stato commissario italiano per la rassegna internazionale “Frontiera 92” (BZ) e commissario alla Biennale di Venezia (’93)… Insegna presso l'Accademia di Belle Arti di Verona.