L’amore secondo Tracey Emin

Galleria Lorcan O’Neill, Roma – fino al 5 settembre 2015. Tracey Emin ha una personale alla Tate Britain ed è in mostra al Leopold Museum di Vienna. Ma c’è anche un solo show nella Capitale. Dove la celebre artista inglese trasforma la propria intimità in opera d’arte. Con poesia.

Tracey Emin, Crucifixion, 2014 - bronzo
Tracey Emin, Crucifixion, 2014 - bronzo

Sono immagini di incondizionato abbandono del corpo al piacere, quelle di Tracey Emin (Londra, 1963), di un amore terribilmente fisico, violento e perturbante. Nuovi lavori su carta, bassorilievi in bronzo, sculture, neon e il ritorno alle grandi tele pittoriche accolgono un corpo abbandonato agli spasmi, che cede voluttuoso alla battaglia dei sensi. Sono gli arti che emergono nervosi e potenti a raccontare l’estasi, un piacere vissuto in massima solitudine, il feroce ricongiungimento con la propria intimità, senza inibizioni. L’energia del corpo sprofondante nella materia, che sia bronzo o tela, trova una propria soluzione nel delinearsi della forma che emerge faticosamente alla conquista di una propria definizione, alla ricerca di un piacere che viene liberato e gridato. Il racconto di un’individualità raccontata con una potenza epica, sincera e tragica, dolce e dolorosa.

Giulia Pareschi

Roma // fino al 5 settembre 2015
Tracey Emin – Waiting to Love
LORCAN O’NEILL
Vicolo de’ Catinari 3
06 68892980
[email protected]
www.lorcanoneill.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44119/tracey-emin-waiting-to-love/

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Giulia Pareschi
Giulia Pareschi è nata a Ferrara nel 1987. Consegue la laurea triennale in Tecniche artistiche dello spettacolo con la tesi sperimentale “Qualcosa d’altro oltre i Minotauri”, riflessione su un’esperienza di teatro sociale attivata da Roberta Ziosi, direttrice del Teatro Comunale di Ferrara. Consegue la laurea magistrale in Storia dell’arte all’Università Cattolica di Milano, con una tesi riguardante l’esperienza artistica e accademica di Alberto Garutti e della sua “scuola” di allievi. Nel 2013 lavora presso la galleria Magazzino d’arte moderna di Roma e nel 2014 inizia la collaborazione con la z2o Sara Zanin Gallery. Ama l’arte, il cinema e il teatro e ama scrivere di ciò che la appassiona.