Ivan Theimer a Foligno. Fra obelischi e taccuini di viaggio

CIAC, Foligno – fino al 26 luglio 2015. A settant’anni dalla nascita, una retrospettiva racconta l’opera dell’artista ceco Ivan Theimer. Tra fusioni in bronzo e acquerelli che raccontano i tanti viaggi compiuti.

Ivan Theimer – Il sentimento del tempo - veduta della mostra presso il CIAC, Foligno 2015
Ivan Theimer – Il sentimento del tempo - veduta della mostra presso il CIAC, Foligno 2015

Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti, l’artista ceco Ivan Theimer (Olomouc, 1944) emigra a Parigi. Realizza opere monumentali prediligendo fusioni in bronzo dal solido impianto classico, nelle quali traspaiono le sue fonti di ispirazione: dai corpi ai miti della grande scultura antica greca e romana, alle forme dei manieristi toscani, alle strutture piramidali che richiamano le simbologie dell’antico Egitto.
L’antologica Il sentimento del tempo al CIAC di Foligno comprende circa ottanta opere, tra cui sei steli in bronzo, quindici giganteschi obelischi eseguiti dagli Anni Settanta a oggi, il basamento del Monumento ai diritti dell’uomo e del cittadino, eseguito per il bicentenario della rivoluzione francese, trentacinque sculture e bozzetti, sempre in bronzo, e una meravigliosa testa di Medusa contenuta all’interno di uno scudo.
È possibile inoltre osservare dipinti a olio e acquarelli che documentano la produzione compiuta dallo sculture nel corso dei viaggi in Cina, India, Bhutan, Giordania, Uzbekistan, Nepal e Mongolia.

Ivan Theimer – Il sentimento del tempo - veduta della mostra presso il CIAC, Foligno 2015
Ivan Theimer – Il sentimento del tempo – veduta della mostra presso il CIAC, Foligno 2015

Dal vortice del racconto figurativo, che si dipana tra obelischi, sculture e pitture, emergono gli aspetti “antimoderni” della scultura di Theimer. Ogni sua opera è un unicum che, ispirandosi alla maestria dell’antico, si cesella sulle rovine del passato. Un mescolarsi di luoghi, significati, culti, allegorie e memorie si diramano nel contesto odierno, fondendo insieme scultura e architettura in una materia viva e pulsante. Grovigli di serpenti cingono gli strati del bronzo, chiome di fiori, alberi e frutta chiudono i vertici delle piramidi, obelischi sul carapace delle tartarughe divengono metafore di immortalità, numerose immagini e figure, leggendarie e non, dimorano su steli e basamenti in tracimanti composizioni.
Una girandola di personaggi, animali, miti, paesaggi, citazioni, rimandi filologici a geroglifici, tempi, archi di trionfo, mausolei, medaglie, in una incastellatura messa in scena con ammaliante eloquenza, cattura lo sguardo di chi osserva. Energia, dinamismo e forza espressiva si sprigionano fra storie, simboli e alchemiche peripezie. La purezza dei materiali, la raffinatezza dei dettagli e la bellezza delle patine evidenziano la padronanza di un erudito artigiano in un confronto tra il sentimento del tempo e la sensibilità del nostro presente.

Silvia Papa

Foligno // fino al 26 luglio 2015
Ivan Theimer – Il sentimento del tempo
a cura di Italo Tomassoni
CIAC
Via del Campanile 13
0742 353230
[email protected]
www.centroitalianoartecontemporanea.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44367/ivan-theimer-il-sentimento-del-tempo/

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Silvia Papa
Storico dell’arte. Laureata in Storia e Conservazione dei Beni Culturali – indirizzo Storico Artistico – con una tesi quadriennale in Museologia e una seconda Laurea in Lettere con una tesi in Storia della lingua italiana, ha studiato all’Università di Copenhagen e ha insegnato lingua e letteratura italiana all’Università svedese di Falun. Da alcuni anni collabora come autore e redattore per riviste e blog, conferenziere e curatore di mostre per l’azienda di servizi per l’archeologia e i beni culturali ABACO Società Cooperativa.