Fra interiora e interiore. Giuseppe Gallo al Pastificio Cerere

Fondazione Pastificio Cerere, Roma – fino al 30 maggio 2015. Giuseppe Gallo apre un ciclo di sei mostre dedicate agli artisti del Gruppo di San Lorenzo. Per festeggiare il decimo anniversario della fondazione.

Giuseppe Gallo, Il quinto quarto, Dialogo tra due gemelli I, 2015 - Fondazione Pastificio Cerere, Roma - photo Mario Martignetti
Giuseppe Gallo, Il quinto quarto, Dialogo tra due gemelli I, 2015 - Fondazione Pastificio Cerere, Roma - photo Mario Martignetti

L’ironia è un’arma tagliente nella mani di Giuseppe Gallo (Rogliano, 1954), pittore e scultore tra i più rappresentativi del Gruppo di San Lorenzo, artisti così chiamati per il quartiere romano che negli Anni Settanta ospitò, proprio nell’ex Pastificio, gli studi di sei artisti accomunati da un’impronta concettuale e dalla loro apertura a estetiche internazionali.
Il quinto quarto sono le interiora o frattaglie dell’animale macellato, ciò che resta dopo che i primi quattro quarti sono stati destinati alla cucina dei benestanti: così ci tramanda la cucina romana. Nella poesia linguistica dell’artista, queste interiora fanno subito assonanza con interiore, il nostro individuale spazio di introspezione.

Giuseppe Gallo, Il quinto quarto, Il quinto quarto, 2015 - Fondazione Pastificio Cerere, Roma - photo Mario Martignetti
Giuseppe Gallo, Il quinto quarto, Il quinto quarto, 2015 – Fondazione Pastificio Cerere, Roma – photo Mario Martignetti

Un senso che va cercato nello scarto tra un dentro e un fuori, nel compromesso che è il dover adattare il nostro interno profondo alla realtà che sta fuori, ma che nella sua complessità ci ingloba. Questo limite o confine tra una dimensione alta e una bassa è rappresentato da Gallo come una rete di legno nella scultura site specific che dà il titolo alla mostra.
La dicotomia è presente anche nelle altre opere esposte, come nella serie di piccoli dittici dipinti, dove l’immaginario figurativo dell’artista rievoca il suo personale confronto tra Marcel Duchamp e Constantin Brancusi. Il sogno, altra nostra dimensione psichica, è rappresentato invece mentre esce letteralmente dalla mente nella scultura Michelangelo sogna Brancusi, dove dal volto dell’artista rinascimentale viene fuori la Colonna senza fine (1918) dello scultore novecentesco.

Calogero Pirrera

Roma // fino al 30 maggio 2015
Giuseppe Gallo – Il quinto quarto
a cura di Marcello Smarrelli
FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE
Via degli Ausoni 7
06 45422960
[email protected]
www.pastificiocerere.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43933/giuseppe-gallo-il-quinto-quarto/

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Calogero Pirrera
Calogero Pirrera (1979) è uno storico dell’arte specializzato in arte moderna e contemporanea, videoarte, didattica museale e progettazione culturale. Vive attualmente a Roma. Ha collaborato con la cattedra di Istituzioni di Storia dell’Arte della Facoltà di Architettura di Valle Giulia, con alcune gallerie come Il Ponte Contemporanea e LipanjePuntin, oltre che con Festarte – Festival Internazionale di VideoArte, che lo vede impegnato nella mappatura globale dei festival di videoarte con la rubrica “International Contest”. Ha all’attivo alcune pubblicazioni che indagano l’arte antica come quella contemporanea. Tra le mostre curate si ricorda "Il Duomo di Milano dalla Lombardia all’Europa", ospitata presso il Duomo meneghino nel 2005 e il relativo catalogo. Ha scritto e scrive per EosArte, TribeArt e Artribune.