Cerchi di luce e tunnel di cemento. Gli ultimi scatti di Luisa Lambri

Studio Guenzani, Milano – fino al 30 maggio 2015. L’obiettivo di Luisa Lambri trasfigura gli imponenti “Sun Tunnels” di Nancy Holt. In luminose fotografie astratte.

Luisa Lambri, Untitled (Isabella Stewart Gardner Museum, #17), 2008 - Courtesy Studio Guenzani
Luisa Lambri, Untitled (Isabella Stewart Gardner Museum, #17), 2008 - Courtesy Studio Guenzani

Luisa Lambri (Como, 1969) fotografa sbocchi di abbacinante nitore esplosi in fondo a tunnel di cemento. O forse cerchi di bianco ottico su campiture graffiate di grigio e violetto. Sensazioni di serena trascendenza ed echi novecenteschi di Minimalismo astratto pervadono infatti gli spazi dello Studio Guenzani: una serie di cinque opere rarefatte, schegge evanescenti di irrealtà senza titolo, immortalate da una macchina fotografica – lo strumento più realista che c’è. Defilato in una piccola stanza, un ultimo scatto lacera l’incantesimo: oltre il riflesso dei bagliori, profili di montagne lontane riconducono la forma a un contenuto terrestre. Allora, forse, l’artista fotografa un’opera d’arte: i Sun Tunnels, capolavoro di Land Art creato da Nancy Holt nel deserto dello Utah. La mostra rivela dunque l’attenzione microscopica di Luisa Lambri per il dettaglio che colpisce, riassumendo in sé l’esperienza personale del luogo e dell’opera. In cerca di quel taglio fotografico speciale, capace di connettere il materico e l’astratto, l’oggettivo e il soggettivo, il finito all’infinito.

Chiara Gheller

Milano // fino al 30 maggio 2015
Luisa Lambri
STUDIO GUENZANI
Via Eustachi 10
02 29409251
[email protected]
www.studioguenzani.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43584/luisa-lambri/

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Chiara Gheller
Laureata in Lettere all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si è specializzata in Critica d’Arte con una tesi volta a interpretare il manufatto artistico come luogo di pacificazione estetico-filosofica tra l’uomo, la psiche e l’oggetto. Oggi lavora come consulente nei settori dell’arte, della moda e del design, collaborando con musei, gallerie, case editrici e curatori italiani e internazionali. Dal 2015 è membro della giuria del concorso di scrittura poetica “Giacomo Ascoli”, riservato ai bambini delle scuole primarie, promosso dall’omonima Fondazione a sostegno della ricerca scientifica per lo studio e la cura dei linfomi in campo pediatrico.