Avish Khebrezadeh e l’insostenibile leggerezza dell’essere

Studio Sales, Roma – fino al 30 maggio 2015. L’artista persiana torna a Roma allo Studio Sales. Con una serie di opere nate da riflessioni sull’attualità politica e sociale e sul sentire umano.

Avish Khebrehzadeh – Red, White, and not Blue - veduta della mostra presso lo Studio SALES di Norberto Ruggeri, Roma 2015
Avish Khebrehzadeh – Red, White, and not Blue - veduta della mostra presso lo Studio SALES di Norberto Ruggeri, Roma 2015

C’è un invisibile filo rosso che unisce Avish Khebrehzadeh (Teheran, 1969; vive a Washington) e il suo fare poesia per immagini, a Roma e in particolare allo Studio Sales, dove l’artista persiana presenta gli inediti lavori realizzati nell’ultimo anno. Inaspettatamente, per la prima volta il mondo onirico di Khebrehzadeh si è tinto dei colori del reale. Le figure evanescenti stilizzate a matita e tinte con olio di oliva, protagoniste delle sue precedenti poetiche animazioni, hanno lasciato la scena a una galleria di ritratti di uomini non più anonimi e universali. Fisionomicamente caratterizzati, non vivono in un tempo sospeso e immobile, ma sono colti nella immediatezza dell’hic et nunc. Siano tratteggiati su gessoboard o modellati in sculture quasi medardiane, i volti umani si alternano a dipinti di farfalle e uccelli in volo o posati, in un confronto che richiama similitudini e continuità tra il regno umano e quello animale. Ritmati di rosso, di bianco, ma non di blu, come recita il titolo della mostra, l’artista affida a questi colori una riflessione sulla presenza e l’assenza dei valori politico-sociali nelle società democratiche e il ruolo di voce emotiva e introspettiva dell’uomo contemporaneo.

Eloisa Saldari

Roma // fino al 30 maggio 2015
Avish Khebrehzadeh – Red, White, and not Blue
STUDIO SALES DI NORBERTO RUGGERI
Piazza Dante 2/7
06 77591122
[email protected]
www.studiosales.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43372/avish-khebrehzadeh-red-white-and-not-blue/

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Eloisa Saldari
Eloisa Saldari (Roma, 1978), storica dell’arte e curatrice freelance, ha approfondito lo studio dei rapporti tra arti visive e scienza, in particolare nell’ambito dell’Arte Povera. Specializzata in comunicazione estetica e museale, è stata curatrice dello spazio sperimentale non profit Sala 1 – Centro Internazionale d’Arte Contemporanea, dal 2009 collabora con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio (Roma) nel coordinamento scientifico e organizzativo di mostre ed eventi. Si interessa di educazione all’arte con l’ideazione e la gestione di attività didattiche che introducono alla esperienza estetico-pedagogica e contestualmente è docente in master post-universitari. Collabora con riviste specializzate in arte contemporanea.