Se non vedo non credo. Lo scetticismo di Michelangelo Galliani

Giuseppe Veniero Project, Palermo – fino al 15 maggio 2015. Michelangelo Galliani sbarca in Sicilia con una mostra inedita sul significato della fede oggi. Tra perplessità e bisogno di certezze.

Michelangelo Galliani - Oratorio dell'inganno - veduta della mostra presso Giuseppe Veniero Project, Palermo 2015
Michelangelo Galliani - Oratorio dell'inganno - veduta della mostra presso Giuseppe Veniero Project, Palermo 2015

Uno spazio completamente bianco, il cui candore invita al silenzio e alla riflessione, avvolge i visitatori in un’atmosfera rarefatta, quasi sacrale. Non si tratta di un luogo di culto, ma della galleria Veniero Project, che ospita Oratorio dell’inganno di Michelangelo Galliani (Montecchio Emilia, 1975). La mostra mette in scena una singolare forma di ufficio sacro, svincolata dai principi della religiosità tradizionale, che l’artista decide di condividere con il pubblico nonostante la sua natura criptica e misteriosa. Alcuni ex-voto sono incastrati in frammenti di marmo, dai quali emergono volti di entità pagane che si levano con forza da lastre di piombo ossidato: fusione di elementi sacri e profani, attraverso la quale Galliani si interroga sul valore della preghiera, provando a dare origine a una forma di religiosità più intimistica e meno trascendente. Il rituale di questa nuova mistica viene celebrato in Tabernacolo pagano, una scultura in cui tre cubi in piombo posti l’uno dentro l’altro custodiscono un cuore di marmo, reliquia a cui è possibile accedere solo attraverso l’intervento manuale del fruitore sulla disposizione dei cubi. Perché il percorso verso lo spirituale va esercitato, fra tentativi, errori e qualche illusione.

Desirée Maida

Palermo // fino al 15 maggio 2015
Michelangelo Galliani – Oratorio dell’inganno
GIUSEPPE VENIERO
Piazza Cassa di Risparmio 22
333 6066232
[email protected]
www.giuseppevenieroproject.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43370/michelangelo-galliani-oratorio-dellinganno/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.