Salvo: quando la pittura copia se stessa

Galleria Mazzoli, Modena – fino al 30 aprile 2015. Una sequenza di più di novanta opere che Salvo ha realizzato negli ultimi due anni. I temi e i luoghi sono sempre quelli: paesaggi, rovine, fabbriche, nature morte. E anche la cifra stilistica si ripete: semplicità formale, nitore costruttivo, artificialità cromatica. Ma si tratta solo di calchi e autocitazioni o, tra le pieghe del déjà-vu, si nascondono ironici quesiti sulle leggi della visione, del colore, dello spazio?

Salvo, Edificio della maggiore sublimità, 2014
Salvo, Edificio della maggiore sublimità, 2014

Nulla si crea, tutto si reinterpreta”: sono parole di Salvo (Leonforte, nel 1947; vive a Torino). Ma che succede quando, come in questa mostra, l’artista rifà letteralmente una riepilogazione-catalogazione di tutti i suoi soggetti già frequentati: periferie industriali, minareti, notturni, paesaggi esotici e paesaggi quotidiani? Si tratta di pure riproduzioni, trascrizioni, duplicazioni? O di un modo per ritrovarsi, evocarsi, conservarsi? È una sfacciata autocitazione o un’operazione di autoconoscenza? Siamo di fronte a un capriccio infantile che vuole sentire (e vedere) infinite volte la stessa favola o un tornare dentro l’“interminabile” del lavoro pittorico, come se qualcosa non fosse stato abbastanza sondato e mostrato? Tra i dipinti troviamo autentici teleri e quadri che stanno in una mano, incandescenze mai viste e scommesse sempre più protratte verso una assoluta essenzialità. Forse è un sottile evidenziare che il “non finibile” la vince sull’opera irripetibile e che l’aperto sconfigge il chiuso, il perfetto, l’immutabile.

Luigi Meneghelli

Modena // fino al 30 aprile 2015
Salvo
testo critico di Renato Barilli
GALLERIA MAZZOLI
Via Nazario Sauro 62
059 243455
[email protected]
www.galleriamazzoli.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42739/salvo/

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Luigi Meneghelli
Laureato in lettere contemporanee, come critico d'arte ha collaborato e/o collabora a quotidiani (Paese Sera, L'Arena, L'Alto Adige, ecc.) e a riviste di settore (Flash Art, Le Arti News, Work Art in progress, Exibart, ecc.). Ha diretto e/o dirige testate culturali come Veronalive. Come curatore ha collaborato con spazi pubblici, tra cui Mart, Palazzo Forti, Museion e in occasione di mostre personali ha pubblicato saggi su Kantor, Novelli, Turcato, Vedova, Chiari, Fioroni, Boetti, Mambor, Masuyama, Hernandez, ecc. Ha curato mostre tematiche e di gruppo in Italia e all'estero, come La Pop Art Italiana, La Nuova Scuola Romana, L'Arte Povera, La Body Art. Si è interessato di Pubblic Art con esposizioni e dibattiti. E' stato selezionatore per il Triveneto delle nuove emergenze per riviste ed esposizioni. E' stato commissario italiano per la rassegna internazionale “Frontiera 92” (BZ) e commissario alla Biennale di Venezia (’93)… Insegna presso l'Accademia di Belle Arti di Verona.