Pizzi Cannella, tra ombra e luce. A Todi, nel “posto di Bibo”

Galleria Bibo’s Place, Todi – fino al 12 maggio 2015. Un inedito Pizzi Cannella in una piccola mostra preziosa, dall’atmosfera sospesa e rarefatta, creata da un gioco di illuminazione e penombra. Attiguo alla galleria, un nuovo spazio di ricerca per lo studio tuderte.

Piero Pizzi Cannella – Camera Oscura - veduta della mostra presso Bibo’s Place, Todi 2015 - photo © Giorgio Benni
Piero Pizzi Cannella – Camera Oscura - veduta della mostra presso Bibo’s Place, Todi 2015 - photo © Giorgio Benni

La temporanea “camera oscura” del titolo è la project room di Bibo’s Place, due nuove stanze destinate a interventi site specific, e l’ospite chiamato ad abitarle è Piero Pizzi Cannella (Rocca di Papa, 1955), esponente storico della Nuova Scuola Romana, qui impegnato a “variare sul tema” per seguire i desiderata del duo di galleristi, Andrea Bizzarro e Matteo Boetti che, da moderni committenti, non si limitano a esporre ma, attraverso scambi di idee e una gestazione creativa comune, partecipano alla genesi del processo espressivo. L’esito è intrigante: un Pizzi Cannella insolitamente concettuale sembra riflettere sull’idea di pittura, realizzando due trittici che, in tre passaggi, fanno scomparire o emergere dal fondo scuro le forme, pur sempre tipiche, della figurazione dell’autore. Una “operazione zen”, la definisce Matteo Boetti, soddisfatto del risultato minimale di un’operazione “per via di togliere”. E i due trittici neri, incastonati come gioielli nella penombra di uno spazio-scrigno, rilucono e ammaliano.

Valeria Carnevali

Todi // fino al 12 maggio 2015
Piero Pizzi Cannella – Camera Oscura
BIBO’S PLACE
Piazza Garibaldi 7
0753 721507
[email protected]
www.bibosplace.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41474/pizzi-cannella-camera-oscura/

CONDIVIDI
Valeria Carnevali
Marchigiana, dopo la laurea in Lettere Moderne conseguita a Urbino nel 1999 con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea, si stabilisce a Milano lavorando per diversi anni nel settore dell’editoria d’arte e collaborando con gallerie e spazi espositivi. Tornata a Fabriano nel 2007, si laurea in Scienze della Formazione Primaria, continuando a occuparsi di arte e cultura del presente, con particolare interesse per la didattica e l’educazione all’arte (e attraverso l’arte) contemporanea. È attualmente insegnante nella scuola primaria e curatore artistico. Nel 2016 fonda l’associazione Art comes to Town. Scrive per Artribune dal 2012.