Pittori siamo e pittori eravamo. Una mostra a Roma

Casino dei Principi, Roma – fino al 12 aprile 2015. Quattro artisti contemporanei dialogano con cinque maestri del primo Novecento. In una collettiva che vuole dimostrare la continuità dell’arte pittorica senza cesure generazionali.

Ivan Malerba, Pasolini's dog, 2008. Trento, Collezione Deanesi
Ivan Malerba, Pasolini's dog, 2008. Trento, Collezione Deanesi

Pittura italiana… e altre storie minori si articola negli spazi del Casino dei Principi a Villa Torlonia, sede dell’archivio della Scuola Romana.
Ideata e curata dagli artisti Angelo Mosca (Ortona, 1961) e Michele Tocca (Subiaco, 1983) e frutto di quattro anni di studi e di riflessioni, la rassegna si presta a molteplici letture. Da una parte abbiamo la celebrazione della pittura in quanto forma artistica favorita dagli artisti presentati, dall’altra si tratta di un omaggio a maestri della pittura italiana ora dimenticati ai più. Ma c’è anche un cenno al clima intellettuale e politico in cui vissero questi artisti “minori” con la presenza di testimonianze documentarie dell’epoca. L’allestimento è stato concepito per comunicare al visitatore un senso di continuità tra passato e presente.
I lavori esposti sono suddivisi non per autore o per periodo storico ma per aree tematiche. I curatori – che sono anche due degli artisti in mostra – si sono divertiti a indagare le analogie tra le loro opere e quelle dei loro giovani colleghi con i lavori dei cinque pittori del passato. Non c’è nulla di site specific e le somiglianze sono emerse a posteriori. Ne è venuto fuori un interessante racconto fatto di empatia tra artisti, di rimando fra tecniche pittoriche e di soggetti simili. La storia si replica: i quattro pittori contemporanei ripetono le gesta dei loro predecessori e lo fanno in maniera inconsapevole.

Carlo Dalla Zorza, Asolo, 1965. Milano, Galleria Ponte Rosso
Carlo Dalla Zorza, Asolo, 1965. Milano, Galleria Ponte Rosso

Scopriamo così che le opere di Lorenza Boisi (Milano, 1972) sono simili per i colori usati, per i soggetti, per il tratto delle pennellate a quelle di Carlo Levi (Torino, 1902 – Roma, 1975); che i toni monocromi e le volumetrie tipiche di Michele Tocca si ritrovano in Roberto Melli (Ferrara, 1885 – Roma, 1958); che le atmosfere tenui e sfumate di Angelo Mosca ricordano Pio Semeghini (Bondello di Quistello, 1878 – Verona, 1964). Esposte inoltre le opere di Carlo Dalla Zorza (Venezia 1903-1977), Fausto Pirandello (Roma, 1899-1975) e Ivan Malerba (Napoli, 1972), protagoniste di ulteriori giochi di assonanze.

Fausto Pirandello, Autoritratto in Bianco, 1972. Roma, Collezione Privata
Fausto Pirandello, Autoritratto in Bianco, 1972. Roma, Collezione Privata

Risulta difficile indovinare, tra i pittori presenti in mostra, chi sia attuale e chi no: il visitatore lo scopre solo leggendo le didascalie. In questa particolare collettiva gli artisti sono messi tutti sullo stesso piano come se non ci fosse differenza tra le opere passate e quelle più strettamente contemporanee, a creare un discorso unitario. Per i curatori la pittura è unica, senza barriere cronologiche e senza bisogno di divisioni e gerarchie. Non ci sono cesure generazionali: le opere contemporanee convivono con le più datate, specchiandosi le une con le altre.

Barbara Di Tanna

Roma // fino al 12 aprile 2015
Pittura italiana… e altre storie minori
a cura di Angelo Mosca e Michele Tocca
artisti: Lorenza Boisi, Carlo Dalla Zorza, Carlo Levi, Ivan Malerba, Roberto Melli, Angelo Mosca, Fausto Pirandello, Pio Semeghini, Michele Tocca.
Catalogo Castelvecchi
CASINO DEI PRINCIPI – VILLA TORLONIA
Via Nomentana 70
[email protected]  
www.museivillatorlonia.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41814/pittura-italiana-e-altre-storie-minori/

CONDIVIDI
Barbara Di Tanna
Sono un architetto, mi occupo di progettazione architettonica e interior design. In passato ho lavorato nell'ambito del restauro architettonico ed archeologico. Ho sempre dipinto, disegnato, creato. Adoro lavorare con le mani e mi interessa l'arte in tutte le sue forme. Quasi per caso mi sono avvicinata al mondo del contemporaneo, territorio che sto esplorando con vivo interesse e curiosità, ricercando punti di incontro tra la mia professione e questa nuova passione.