Italo Zuffi alla Nomas Foundation. Prima di quattro mostre

Nomas Foundation, Roma – fino al 15 maggio 2015. Quello che eri, e quello che sei, culmine di una carriera quasi ventennale. È la prima di una serie di quattro mostre dedicate a Italo Zuffi. Dopo Roma: Amsterdam, Bolzano e Nuoro.

Italo Zuffi, Quello che eri, e quello che sei, 2015. Courtesy Nomas Foundation e Pinksummer. Photo Damiano Minozzi
Italo Zuffi, Quello che eri, e quello che sei, 2015. Courtesy Nomas Foundation e Pinksummer. Photo Damiano Minozzi

Italo Zuffi (Imola, 1969), uno dei più interessanti artisti italiani delle ultime generazioni, ha abituato il suo pubblico a sovvertire le percezioni, invitandolo così alla riflessione. Lo spazio della galleria è allestito con due opere degli inizi della sua carriera e un nucleo più considerevole di altre realizzate negli ultimi anni. Ci sono tutti gli ingredienti della sua poetica: scultura, installazione, video, fotografia e tanta performance.  La sua spesso ironica indagine tende a presentare il nostro comportamento con dichiarate e aperte sfumature di ricerca che vanno dal filosofico al sociologico. Il paradossale è la misura della nostra cultura, l’incongruenza lo specchio di un mondo forse non più fatto per gli uomini, destinati al tentativo di definirsi in un perpetuo movimento di ricerca, proprio come questa mostra, che per volontà dell’artista rimane aperta, modificabile. Insomma, un lungo workshop.

Calogero Pirrera

Roma // fino al 15 maggio 2015
Italo Zuffi – Quello che eri, e quello che sei
a cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni
NOMAS FOUNDATION
Viale Somalia 33
06 86398381
[email protected]
www.nomasfoundation.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42269/italo-zuffi-quello-che-eri-e-quello-che-sei/

CONDIVIDI
Calogero Pirrera
Calogero Pirrera (1979) è uno storico dell’arte specializzato in arte moderna e contemporanea, videoarte, didattica museale e progettazione culturale. Vive attualmente a Roma. Ha collaborato con la cattedra di Istituzioni di Storia dell’Arte della Facoltà di Architettura di Valle Giulia, con alcune gallerie come Il Ponte Contemporanea e LipanjePuntin, oltre che con Festarte – Festival Internazionale di VideoArte, che lo vede impegnato nella mappatura globale dei festival di videoarte con la rubrica “International Contest”. Ha all’attivo alcune pubblicazioni che indagano l’arte antica come quella contemporanea. Tra le mostre curate si ricorda "Il Duomo di Milano dalla Lombardia all’Europa", ospitata presso il Duomo meneghino nel 2005 e il relativo catalogo. Ha scritto e scrive per EosArte, TribeArt e Artribune.