Franco Vaccari e Sanja Iveković. Da P420 il pubblico ritorna opera

P420 Arte Contemporanea, Bologna – fino al 30 aprile 2015. Dopo quasi quarant’anni, Franco Vaccari e Sanja Iveković espongono nuovamente insieme. Mostrando come decontestualizzarono gli spettatori e ne fecero… arte.

Franco Vaccari, Esposizione in tempo reale N.1, Maschere, 1969 - courtesy the artist and P420, Bologna
Franco Vaccari, Esposizione in tempo reale N.1, Maschere, 1969 - courtesy the artist and P420, Bologna

La galleria P420 riunisce con The Opening due voci che, a partire dagli Anni Settanta, spogliarono il pubblico della sua veste passiva integrandolo nell’opera stessa. Attiva in un contesto politico turbolento dove la donna è completamente invisibile, l’artista croata Sanja Ivekovic (Zagabria, 1949) usa la performance come mezzo di democratizzazione dello spazio artistico, annullando la barriera tra opera e fruitore imposta dalle istituzioni; l’utilizzo associato del video le permette di mostrare la reale identità degli individui in contrasto con i media, che se ne servono solo per fini propagandistici. Lo stesso Franco Vaccari (Modena, 1936) se ne serve fuori dal potere delle autorità, emancipando il singolo e mitizzando soggetti anonimi. Ma per catturarne la vera essenza si serve della fotografia, che usa a volte in maniera invadente nel tempo stesso dello sviluppo dell’opera, immortalando spontaneità anziché posa e mostrando ciò che sfugge all’occhio umano, ma che la macchina è in grado di registrare e raccontare.

Benedetta Schiavi

Bologna // fino al 30 aprile 2015
Franco Vaccari / Sanja Iveković – The Opening
P420
Piazza dei Martiri 5/2
051 4847957 / 320 5635213
[email protected]
www.p420.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42479/sanja-ivekovic-franco-vaccari/

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Benedetta Schiavi
Classe 1988, Benedetta Schiavi nasce e vive attualmente a Bologna. Il sogno di diventare curatrice la spinge a studiare Storia dell'arte all'Università di Bologna e in seguito a specializzarsi in Economia e gestione dei beni culturali alla Cattolica di Milano. Durante gli studi collabora per Arte Fiera, dove segue la realizzazione della mostra “Storie Italiane”. Terminata l'università, ansiosa di mettersi in gioco, scappa (se così si può dire) a Londra, dove vive per quasi un anno facendosi le ossa nella galleria d'arte Vitrine. Amante dell'arte, del cinema e di tutto ciò che è bello e opinabile, si diverte a mettere in discussione qualsiasi parere e a osservare incostantemente ogni fatto da differenti prospettive.