Cosa guardava Giacometti. Una mostra a Madrid

Fundación Canal, Madrid – fino al 3 maggio 2015. Una piccola ma raffinata mostra racconta l’evoluzione dell’opera di Alberto Giacometti. Attraverso lo studio dello sguardo.

Giacometti. El hombre que mira - veduta della mostra presso la Fundación Canal, Madrid 2015 - © Fundación Canal
Giacometti. El hombre que mira - veduta della mostra presso la Fundación Canal, Madrid 2015 - © Fundación Canal

Merita una scappata nel moderno quartiere finanziario della città – la monumentale ma meno centrale plaza de Castilla – la mostra Giacometti. El hombre quel mira, rassegna interessante per sintesi scientifica e per facile approccio didattico, grazie ai pannelli esplicativi che guidano il pubblico nelle sale. C’è sempre chi, infatti, si avvicina per la prima volta all’opera di un artista noto ma complesso come Alberto Giacometti (Borgonovo di Stampa, 1901 – Coira, 1966), e perciò merita di essere accompagnato attraverso la conoscenza delle sue opere.
La mostra è costruita intorno a un centinaio di pregiatissimi disegni provenienti dalla Fondazione Giacometti: alcuni sono realizzati in maniera straordinaria a penna a sfera (con inchiostro blu o rosso), molti sono schizzi apparentemente rapidi fatti su fogli di taccuino o carta riciclata, come le tovagliette dei bar, la metà dei quali sono stati restaurati con il contributo della Fondazione Canal in occasione della stessa mostra.

Alberto Giacomelli, Annette, 1962 - © Alberto Giacometti Estate : VEGAP, 2015
Alberto Giacomelli, Annette, 1962 – © Alberto Giacometti Estate : VEGAP, 2015

Non mancano però a Madrid anche alcune pregiatissime sculture in gesso e in bronzo, tra cui una strepitosa coppia di ascendenza totemica, che esemplificano con precisione il percorso svolto dall’artista svizzero e sviluppato prima ancora che in forme plastiche, nei disegni preparatori, per lo più studi di teste, corpi umani, occhi e sguardi.
Giacometti era infatti ossessionato dalla vicinanza dell’artista al suo modello, molto spesso la moglie Annette, spessissimo il fratello Diego. Nei suoi studi sono gli sguardi, le posture e le proporzioni ad avere il sopravvento sul realismo del corpo umano, che a poco a poco si riduce assottigliandosi nelle dimensioni e stilizzandosi nelle forme. Bellissima la galleria finale dove, in fila come soldati in diafane vetrine trasparenti, le note figure di Giacometti si riducono fino a raggiungere le dimensioni di un dito.

Giacometti. El hombre que mira - veduta della mostra presso la Fundación Canal, Madrid 2015 - © Fundación Canal
Giacometti. El hombre que mira – veduta della mostra presso la Fundación Canal, Madrid 2015 – © Fundación Canal

E per gli appassionati dell’artista svizzero, segnaliamo la copiosa presenza di sculture esposte in contemporanea al Museo Reina Sofía, all’interno della mostra Fuego Blanco, che raccoglie i capolavori del Kunstmuseum di Basilea.

Federica Lonati

Madrid // fino al 3 maggio 2015
Giacometti. El hombre que mira
FUNDACIÓN CANAL
Calle Mateo Inurria 2
+34 (0)91 5451501
www.fundacioncanal.com

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.