Appunti per dipingere l’invisibile. Alessio Ancillai da Pio Monti

Piomonti Arte Contemporanea, Roma – fino al 18 maggio 2015. La prima personale dell’artista nella storica galleria romana. L’uomo è al centro della scena, in un difficile ma possibile tentativo di coglierne il pensiero irrazionale, attraverso la luce.

Alessio Ancillai, Luce e Sangue (dettaglio), 2015
Alessio Ancillai, Luce e Sangue (dettaglio), 2015

Nella personale di Alessio Ancillai (Roma, 1973) è protagonista la duplice natura dell’uomo, risultante dell’armonioso equilibrio di materia, il sangue, e di ciò che la trascende, la luce, l’indeterminato. La nitidezza dello studio scientifico, la formazione dell’artista, sposa la vaghezza della poesia per interrogarsi sulla più ancestrale delle questioni umane, per mezzo di un elegante vocabolario di tessuti, pittura, led, musica e videoinstallazioni. La luce lineare attraversa e propaga il corpo dell’opera nello spazio, come aura che ne diffonde e nobilita la presenza. Il nutrito numero di lavori esposti non concede ampio respiro ad ognuno di essi ma consente un ampio apprezzamento della precipua cifra stilistica dell’artista. I titoli delle opere, molto evocativi, fanno da poetico completamento alla vista e all’ascolto. A ricordare che l’uomo potrà essere un numero, ma non sarà mai misurabile.

Giulia Pareschi

Roma // fino al 18 maggio 2015
Alessio Ancillai – Umano Specie Specifico (luce e sangue)
PIO MONTI
Piazza Mattei 18
06 68210744
[email protected]
www.piomonti.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43905/alessio-ancillai-umano-specie-specifico-luce-e-sangue/

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Giulia Pareschi
Giulia Pareschi è nata a Ferrara nel 1987. Consegue la laurea triennale in Tecniche artistiche dello spettacolo con la tesi sperimentale “Qualcosa d’altro oltre i Minotauri”, riflessione su un’esperienza di teatro sociale attivata da Roberta Ziosi, direttrice del Teatro Comunale di Ferrara. Consegue la laurea magistrale in Storia dell’arte all’Università Cattolica di Milano, con una tesi riguardante l’esperienza artistica e accademica di Alberto Garutti e della sua “scuola” di allievi. Nel 2013 lavora presso la galleria Magazzino d’arte moderna di Roma e nel 2014 inizia la collaborazione con la z2o Sara Zanin Gallery. Ama l’arte, il cinema e il teatro e ama scrivere di ciò che la appassiona.