Antonio Scaccabarozzi introduce al vuoto. In una mostra milanese

Nuova Galleria Morone, Milano – fino al 24 aprile 2015. L’arte di Antonio Scaccabarozzi, originario del lecchese, si afferma in un’elegante e completa personale. A testimoniare una lunga ricerca di apparizioni sempre nuove della realtà.

Antonio Scaccabarozzi, Essenziale con Ombre Pittoriche, 1991, acrilico e mastice rinforzati, cm 41x79
Antonio Scaccabarozzi, Essenziale con Ombre Pittoriche, 1991, acrilico e mastice rinforzati, cm 41x79

La poesia è azzurro, è sfumatura alla ricerca del blu, è la traccia di leggerezza, d’impalpabilità, d’elevazione oltre la materia. Tali sono le sensazioni manifestate dalle opere di Antonio Scaccabarozzi (Merate, 1936 – Santa Maria Hoè, 2008), che si è avvalso di diversi materiali e tecniche per ricercare forme nuove, visioni oltre una prima esperienza sensoriale. Attraversando l’evoluzione del suo percorso artistico, da Superficie Sensibilizzata degli Anni Sessanta a Quattro Velature di Bianco su Fondo Nero del 2006, è possibile riflettere sul cieco confine esistente tra opacità e trasparenza, tra solidità e rarefazione, seguendo il diffondersi della volontà della luce al di là di un ordine geometrico. È un affrontare la nostalgia del distacco dalla prevalenza condivisa, una coscienza della rottura d’antichi equilibri, un circondarsi di colore senza nome che, solo, dà voce ad un silenzio interrogante l’infinito.

Linda Taietti

Milano // fino al 24 aprile 2015
Antonio Scaccabarozzi – Introduzione al vuoto
a cura di Elisabetta Longari
NUOVA GALLERIA MORONE
Via Nerino 3
02 72001994
[email protected]
www.nuovagalleriamorone.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42701/antonio-scaccabarozzi-introduzione-al-vuoto/

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Linda Taietti
Nata nel 1991, vive a Bergamo e Milano, dove studia Lettere moderne alla Statale, dopo una laurea triennale in Filologia romanza. Oscillando fra il richiamo del passato e l’interesse per la contemporaneità, legge e scrive. Predilige in particolar modo la poesia e la ricerca della traccia continua che attraversa l’arte in ogni sua forma.