Rops & Mannelli. Illustrazioni lunghe tre secoli

Philobiblon Gallery, Roma – fino al 23 marzo 2015. Il massimo illustratore belga del suo tempo incontra il commentatore visivo della cronaca politica nazionale degli ultimi quattro decenni. Maestria nella gestione dell’alto e del basso. Al limite della pornografia e del cattivo gusto… seppur con stile.

Félicien Rops - Philobiblon Gallery, Roma, 2015
Félicien Rops - Philobiblon Gallery, Roma, 2015

Nonostante più di un secolo di distanza separi le loro nascite, le tematiche affrontate dai due illustratori Félicien Rops (Namur, 1833 – Essonnes, 1898) e Riccardo Mannelli (Pistoia, 1955) sembrano molto vicine. Il primo, grande illustratore simbolista di fine Ottocento; il secondo, una delle più rinomate matite degli ultimi quarant’anni italiani. Numerose opere di varie dimensioni dialogano riflettendo sulle più sottili, istintive e terrene pulsioni dell’essere: sessualità, violenza, morte. Rops presenta un’immagine della donna in chiave negativa, eterea e mortifera; posseduta da demoni mitologici, circondata da satiri, fauni e figure ancestrali. Sorprendente il gioco di luce e chiaroscuri. Mannelli rilancia con nudi scandalosi, dai corpi imperfetti, flaccidi, perversi, oltre il limite comune del pudore. Un approccio intimo quanto iperrealista e mai volgare, proprio perché “naturalia non sunt turpia”. È la vittoria della satira sul pregiudizio atavico che l’ha sempre denigrata.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 23 marzo 2015
Félicien Rops / Riccardo Mannelli – Incantazioni
a cura di Luca Arnaudo e Matteo Ghirighini
PHILOBIBLON
Via Antonio Bertoloni 45
06 45555970
[email protected]
www.philobiblon.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42160/felicien-rops-riccardo-mannelli-incantazioni/

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.