Pretend to be dead. L’offensiva del Claire Fontaine

T293 Gallery, Roma – fino al 19 marzo 2015. Plauso alla galleria partenopea-capitolina, che ha dato il giusto spazio a Claire Fontaine. Per una critica femminista che funziona perfettamente nel XXI secolo.

Claire Fontaine, Untitled (Parking Bay) e Untitled (Fresh monochrome), Courtesy of the artist and T293, Napoli-Roma - photo Roberto Apa
Claire Fontaine, Untitled (Parking Bay) e Untitled (Fresh monochrome), Courtesy of the artist and T293, Napoli-Roma - photo Roberto Apa

Per riabilitare il ruolo femminile nell’arte e aggirare il protagonismo dell’artista rispetto all’opera, il collettivo Claire Fontaine (Parigi, 2004) alimenta spazi di desoggettivazione, la cui standardizzazione viene concepita nel tributo all’estetica di Bruce Nauman, Cady Noland e Philippe Thomas.

Forte di una rivendicazione femminista, con un omaggio alla donna clitoridea sdoganata da Carla Lonzi, Pretend to be dead propone archetipi destrutturati e distaccati dal contesto per guidare lo spettatore a una forma di difesa passiva dalla società e dai media. Tuttavia, nei monocromi di vernice antinvasione e nei ready made di oggetti concettualmente aggressivi, Claire Fontaine tiene a bada l’invadenza del pubblico, nel vizio di forma che ne contraddistingue l’approccio all’arte.

Rossella Della Vecchia

Roma // fino al 19 marzo 2015
Claire Fontaine – Pretend to be dead
T293
Via Crenscimbeni 11
06 88980475
[email protected]
www.t293.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42063/claire-fontaine-pretend-to-be-dead/

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Rossella Della Vecchia
Rossella Della Vecchia, classe 1986, è specializzata con lode in Storia dell'Arte Contemporanea (cattedra di Carla Subrizi, La Sapienza) con la tesi “Trouble Every Day: Tous Cannibales, la voracità da tabù ad arte, dall’arte alla società”. Da sempre interessata all’arte come alla scrittura, e alla comunicazione in genere, scrive di cultura, politica e attualità. Storica dell’Arte, esperta SEO e freelance per vocazione, attualmente fa parte dell’ambito gestionale di Zon.it. Da marzo 2013 cura un personale blog sull’arte: ArtFriche Zone. “Soltanto quando il senso di associazione nella società non è più abbastanza forte da dare vita a concrete realtà, la stampa è in grado di creare quell’astrazione, il pubblico” (Dwight MacDonald).
  • aleandro bertello

    sarei curioso di scoprire se non capisco nulla di questa recensione perchè sono stupido o perché non ha alcun senso.

    • natasharosenthalsbronzowski

      Cosa non capisci? Forse è scritto con termini “tecnici” che presuppongono una conoscenza almeno approssimativa dell’avanguardia femminista nell’arte degli anni ’70 …

  • Eleganza, qualità , eccellenza che spazio luminoso così si fa nell’arte contemporarea.