Passeggiando tra i Poisoned Flowers di Chiara Dynys. A Milano

Galleria Luca Tommasi, Milano – fino al 21 marzo 2015. Tredici opere di Chiara Dynys appartenenti al ciclo Poisoned Flowers. La relazione con il reale, l’anomalia che permette il passaggio al di fuori dalla stessa realtà. Fotografie su lenticolare che tradiscono la vista.

Chiara Dynys, Poisoned Flowers - courtesy Luca Tommasi, Milano
Chiara Dynys, Poisoned Flowers - courtesy Luca Tommasi, Milano

Chiara Dynys (Mantova, 1958) lavora con materiali eterogenei. Per questa indagine ha scelto la tecnica su lenticolare e cornici di metacrilato. Queste opere rappresentano coppie di fiori, ma per vederli dobbiamo passeggiare nella galleria, spostare la testa in continuazione cercando di ottenere una visione d’insieme. Si intravede, quasi si percepisce una critica al nostro mondo di immagini: le fotografie in altissima qualità non rappresentano mai i colori della natura, quindi si vede e non-vede una natura che, forse, non esiste. Stimolanti sono i colori: il velo che copre i fiori è sempre lo stesso della cornice. Avanzando sono monocromi rossi, neri, gialli, ma appena ci si sposta le fotografie diventano sfocate, quasi patinate, tornando poi vive a ogni passo. Ecco dunque che si diventa spettatori, fisici, presenti, suggestionati e in movimento; si osserva e si comprende che ciò che ci circonda quotidianamente è in realtà illusione, una illusione che, ricondotta a schemi più ampi, comprende la nostra vita o la nostra percezione.

Giorgia Quadri

Milano // fino al 21 marzo 2015
Chiara Dynys – Poisoned Flowers
a cura di Marco Bazzini
Catalogo Prearo
LUCA TOMMASI
Via Tadino 15
335 242433
[email protected]
www.lucatommasi.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42552/chiara-dynys-poisoned-flowers/

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Giorgia Quadri
Giorgia Quadri (Varese, 1991), cresciuta inizialmente tra pianure piacentine, terre di coppa, agricoltori arricchititi e piantagioni di pomodori. In seguito trapiantata negli Stati Uniti dove ha frequentato la primary school, la first, second and third grade, ha avuto una sorella, un cane, una casa con giardino che però aveva le persiane azzurre incollate al muro. A nove anni torna a Luino, concludendo l’infanzia e facendosi travolgere dall’adolescenza. Sceglie di iscriversi all’Università di Pisa, dove si laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione con una tesi di ricerca sulla Videoteca Giaccari di Varese. Ritorna dunque nelle Prealpi per catalogare, archiviare e organizzare le manifestazioni celebrative dalla suddetta. Il tirocinio si trasforma in una collaborazione che continua tuttora comportando allestimenti vari (Genova, Ginevra). Attualmente è iscritta al biennio specialistico in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l’Accademia di Brera di Milano.