Matrici distrutte: la dimensione temporale in Sten&Lex

Wunderkammern Gallery, Roma – fino al 28 marzo 2015. Le “Matrici distrutte” di Sten&Lex, in equilibrio precario tra presente e futuro. Per la nuova tappa del circuito “Limitless” della galleria capitolina.

Sten&Lex - intervento outdoor in via Ciro da Urbino, Roma 2015 - photo Giorgio Coen Cagli
Sten&Lex - intervento outdoor in via Ciro da Urbino, Roma 2015 - photo Giorgio Coen Cagli

Gli stencil di Sten (Roma, 1982) e Lex (Taranto, 1982), attraverso la distruzione della matrice, restituiscono la visione del processo creativo come parte integrante dell’opera. Questa reiterata estetica del perituro designa le estreme conseguenze della critica al consumismo: le matrici distrutte annientano la riproducibilità dell’opera. Nei densi spazi della Wunderkammern, che testimoniano una storia pregressa, si snoda l’enfasi bicromatica del bianco e nero: qui la concezione frammentaria, quanto la tendenza astrattiva, evoca miraggi tribali. L’impronta identitaria di Matrici distrutte riecheggia anche nelle matrici lasciate all’incuria degli agenti atmosferici e nell’inedita scelta cromatica del blu sul bianco, predisposta per l’intervento in strada nel quartiere di Torpignattara.

Rossella Della Vecchia

Roma // fino al 28 marzo 2015
Sten&Lex – Matrici distrutte
a cura di Giuseppe Pizzuto
WUNDERKAMMERN
Via Serbelloni 124
06 45435662
[email protected]
www.wunderkammern.net

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41650/sten-lex-matrici-distrutte/

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Rossella Della Vecchia
Rossella Della Vecchia, classe 1986, è specializzata con lode in Storia dell'Arte Contemporanea (cattedra di Carla Subrizi, La Sapienza) con la tesi “Trouble Every Day: Tous Cannibales, la voracità da tabù ad arte, dall’arte alla società”. Da sempre interessata all’arte come alla scrittura, e alla comunicazione in genere, scrive di cultura, politica e attualità. Storica dell’Arte, esperta SEO e freelance per vocazione, attualmente fa parte dell’ambito gestionale di Zon.it. Da marzo 2013 cura un personale blog sull’arte: ArtFriche Zone. “Soltanto quando il senso di associazione nella società non è più abbastanza forte da dare vita a concrete realtà, la stampa è in grado di creare quell’astrazione, il pubblico” (Dwight MacDonald).