Lusso, calma e voluttà. I vittoriani in mostra a Londra

Leighton House Museum, Londra – fino al 6 aprile 2015. Opere iconiche inglesi tornano in Regno Unito. Solo per poco: un’occasione per incontrare nomi illustri, da Alma-Tadema a Rossetti, da Millais a Burne-Jones, fino all’anfitrione, sir Frederic Leighton. Ecco a voi un’altra casa-museo. O, piuttosto, un viaggio a ritroso nella villa – e nella mente – di un artista da romanzo.

Lawrence Alma-Tadema, Le rose di Eliogabalo, 1888, olio su tela. Collezione Pérez Simón, Messico © Studio Sébert Photographes
Lawrence Alma-Tadema, Le rose di Eliogabalo, 1888, olio su tela. Collezione Pérez Simón, Messico © Studio Sébert Photographes

Il titolo della mostra è polisemico. Il sottotitolo, significativo: Juan Antonio Pérez Simón, il più importante collezionista d’arte vittoriana oltremanica, è proprietario di una serie legata a mura singolari. Molte delle opere che vediamo sono state infatti pensate, svelate, discusse in questi spazi.
Si succedono, tra sale delicate, conservate filologicamente, preraffaelliti e “accademici”, nomi celebri del secolo di Vittoria. Spicca, per presenza, il padrone di casa, Frederic Leighton. Studente d’arte in Italia, Francia e Germania, artista e collezionista, presidente alla Royal Academy di Londra, Leighton anima – e ispira: è modello per un personaggio di Henry James – la scena artistica del suo tempo. E lo fa, con cura pari solo al suo zelo professionale, costruendo e arredando casa.
Sviluppata dal 1865 al 1896, Leighton House è più studio che dimora. Un ampio, luminoso atelier, un tempo anche sala da concerto; stanze fasciate di seta, ieri come oggi salon di pittura; pareti su misura per le opere dell’artista (Corot, Delacroix, Rinascimento italiano, ceramica turca e persiana). L’ambiente più eloquente è una sala dal gusto arabo, modellata sulla Zisa di Palermo, entrambe simboli di sincretismo di stili.

A Victorian Obsession. The Pérez Simón Collection - Leighton House Museum, Londra 2015 - La stanza di seta, Leighton House Museum. Foto Todd-White
A Victorian Obsession. The Pérez Simón Collection – Leighton House Museum, Londra 2015 – La stanza di seta, Leighton House Museum. Foto Todd-White

Tra le opere temporanee corre, dunque, “un’ossessione”. Se, seguendo il catalogo, essa è soprattutto “la bellezza femminile”, la donna (“una sfinge senza segreti”, sentenzia Lord Wotton nel Ritratto di Dorian Gray), modello, raramente soggetto, nell’arte occidentale, i temi cari agli artisti sono molteplici.
Spiccano due costanti. Una di queste è la passione per il mediterraneo: le strade di Damasco, i colli fiorentini, la luce sulle coste greche e italiane. Altrettanto manifesto, dichiarato, l’amore per l’antico. Iscritto nei dettagli: manufatti classici si rincorrono, dipinti dagli artisti ospiti, attraverso l’analisi di originali e fotografie; concentrato in forme di pathos, reiterato nell’umano.
La ricerca d’equilibrio è inquietudine neoclassica, ma ammantata d’eclettismo, inestinguibile e inesorabile. Come Lord Leighton, figura pubblica e riservata, diplomatico e schivo insieme, così inconfondibilmente vittoriana.

Elio Ticca

Londra // fino al 6 aprile 2015
A Victorian Obsession. The Pérez Simón Collection at Leighton House Museum
LEIGHTON HOUSE MUSEUM
12 Holland Park Road
+44 (0)20 76023316
[email protected]
www.rbkc.gov.uk/subsites/museums/leightonhousemuseum1.aspx

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Elio Ticca
Nato a Nuoro nel 1988, si laurea allo IUAV di Venezia in arti visive e dello spettacolo. È in partenza per il Regno Unito per approfondire i propri studi in storia dell'arte alla University of Leeds, attratto dalle connessioni fra l'arte di ogni tempo, i gender studies, gli studi warburghiani, le scienze umane e le discipline umanistiche contemporanee. Cerca un proprio Gesamtkunstwerk personale sulla tela, attraverso l'obiettivo della videocamera, con un violino, attardandosi nella città nel tentativo di lasciarla. Spinto dalla passione verso (vecchie) nuove forme estetiche, necessarie allo sviluppo umano, collabora con Artribune dal 2013.