Lo stargate di Giovanni Albanese

Sala Santa Rita, Roma – fino al 22 marzo 2015. Parte dalla Sala Santa Rita un nuovo ciclo di opere-mostre sul dialogo fra monumenti romani e arte contemporanea. E si comincia nientemeno che con uno stargate. Progettato da Giovanni Albanese.

Giovanni Albanese – Stargate - veduta dell'installazione presso la Sala Santa Rita, Roma 2015
Giovanni Albanese – Stargate - veduta dell'installazione presso la Sala Santa Rita, Roma 2015

Un interno completamente svuotato, una pianta ottagonale che ruota attorno a un sole nero”, scrive Gianluca Marziani visitando lo straordinario contesto architettonico della Sala Santa Rita, con installata l’opera site specific di Giovanni Albanese (Bari, 1955; vive a Roma). E prosegue: “Lo vedi da subito quell’ovale dal perimetro vibrante, avvinghia il tuo sguardo in una sospensione sensoriale che chiude ogni rumore esterno”. Realizzata in collaborazione con Anna Marra, Stargate, inaugura Presento un’opera, ciclo di appuntamenti promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, che metterà in relazione gli spazi monumentali romani con l’arte contemporanea, esponendo ogni volta una singola opera.

Giovanni Albanese – Stargate - veduta dell'installazione presso la Sala Santa Rita, Roma 2015
Giovanni Albanese – Stargate – veduta dell’installazione presso la Sala Santa Rita, Roma 2015

Ecco allora l’installazione in ferro cosparsa da microlampadine a fiamma oscillante, tema che ricorre nella ricerca dell’artista, spiccare nell’abside. “Un bellissimo avvicendamento iconico con il crocifisso”, afferma ancora Marziani, “dove la forma si comprime in un ovale che è sintesi di tutte le riflessioni interiori, le spiritualità, le visioni cosmiche, le scie morali oltre qualsiasi fondamentalismo”. Mai disgiunta da afflato poetico ed efficacia estetica, l’ironia di Albanese, che qui cita il dispositivo immaginario della celebre serie tv fantascientifica, sorta di portale per collegarsi istantaneamente in ogni punto dello spazio. Il passare attraverso una soglia, di fatto, è simbolo cultuale e spaziale di trasformazione e viene a collegarsi antropologicamente con il bisogno interiore di andare oltre, perché il sacro è sempre l’altrove.

Lori Adragna

Roma // fino al 22 marzo 2015
Giovanni Albanese – Stargate
SALA SANTA RITA

Via Montanara 
06 0608
www.salasantarita.culturaroma.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42770/presento-unopera-giovanni-albanese/

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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.