Il sopravvento onirico del regno animale. Veks Van Hillik a Roma

Nero Gallery, Roma – fino al 28 marzo 2015. “When I grow up” è la prima personale italiana di Veks Van Hillik. L’esposizione del giovane artista francese propone un’interessate selezione di pitture e disegni inseriti in un allestimento incantato.

Veks Van Hillik
Veks Van Hillik

Veks Van Hillik (Francia, 1988; vive a Tolosa) introduce nella piccola galleria del Pigneto tutto il proprio immaginario figurativo e paesaggistico, che affiora dai ricordi e dal vissuto quotidiano dove la natura ha un fascino trasognato. Nelle sue visioni surreali, composte da lontane suggestioni fiabesche e da una forte e inquietante cultura pop, la natura e alcuni personaggi del regno animale prendono il sopravvento fisico e intellettuale sulla presenza umana.
I lavori di Veks Van Hillik, realizzati con acrilico su tela e matita su carta, sono caratterizzati da una meticolosa attenzione grafica e coloristica che prende corpo, sia nella descrizione della storia che nell’esecuzione dei dettagli anatomici. L’opera di Van Hillik, che si pone nel variegato e già consolidato panorama pop surrealista, contiene differenti elementi stilistici nei quali anche la cultura alternativa dei videogiochi e dei tatuaggi trova una personale coesione espressiva nell’intera composizione narrativa.

Giuseppe Arnesano

Roma // fino al 28 marzo 2015
Veks Van Hillik – When I grow up
a cura di Daphnée Thibaud e Giulia Capogna
NERO GALLERY
Via Castruccio Castracane 9
[email protected]
www.nerogallery.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42662/veks-van-hillik-when-i-grow-up/

CONDIVIDI
Giuseppe Arnesano
Storico dell'arte e curatore indipendente. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento e in Storia dell'Arte Moderna presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito un master universitario di I livello alla LUISS Master of Art di Roma. Giornalista pubblicista, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal 2011, collabora come critico d’arte con Artribune dal 2011. Nel settore della comunicazione culturale, dal 2013 a oggi, ha lavorato con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano, con la Fondazione Torino Musei e la Fondazione Carriero a Milano. Tra le mostre recenti è co-curatore del progetto “Studio e Bottega - Tradizione e Creatività nel segno dell’Arte”, ideato da Ilaria Gianni e realizzato negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.