I sogni come necessità. Driant Zeneli a Milano

Prometeo Gallery, Milano – fino al 30 marzo 2015. La trilogia di Driant Zeneli trova casa tra le mura di Prometeo. E mai nome di galleria fu più azzeccato, visto che l’artista albanese tenta di rubare ancora una volta il Sole…

Driant Zeneli - When Dreams Become Necessity - veduta della mostra presso la Prometeogallery, Milano 2015
Driant Zeneli - When Dreams Become Necessity - veduta della mostra presso la Prometeogallery, Milano 2015

Accolti dal sottile gioco di sfalsamento sintattico della serie fotografica sui binocoli panoramici, che invitano ad allargare il nostro sguardo stando attenti però a non spingerci mai sino al Sole, ci si accorge presto che è l’ironia a definire questa personale di Driant Zeneli (Shkoder, 1983; vive a Roma). A comporre la trilogia video sono le documentazioni delle imprese surreali che l’artista compie nella definizione di nuovi limiti: nel 2009 crea una nuvola in volo col parapendio, nel 2011 si lancia per toccare la luna nella notte in cui è più vicina alla terra e nel 2014 si spinge ad attraversare il Sole come la cometa Lovejoy. A vederli finalmente assieme, questi piccoli gesti eroici acquistano la dimensione di un racconto molto più lungo del loro tempo: ed è una bellissima scoperta leggere tra le pieghe dei film la costituzione di un linguaggio sempre più maturo e raffinato, alla ricerca di una sintassi propria e di una iconografia che a tratti lascia incantati.

Matteo Zarbo

Milano // fino al 30 marzo 2015
Driant Zeneli –
When Dreams Become Necessity
PROMETEOGALLERY
Via Ventura 3
02 26924450
[email protected]
www.prometeogallery.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42266/driant-zeneli-when-dreams-become-necessity/

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Matteo Zarbo
Matteo Zarbo (Milano, 1975) si è laureato nel 2004 in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università Statale di Milano. Dopo un primo approccio all'attività curatoriale, si è dedicato con sempre maggior interesse alla produzione di contenuti didattici in collaborazione con la Fondazione Mazzotta. In seguito la sua attività si è aperta, prima alla fotografia di opere d'arte, poi alla realizzazione di allestimenti. Attualmente cura il repertorio iconografico di monografie e cataloghi generali di diversi artisti, collabora con gallerie per progetti fotografici, con archivi, musei e fondazioni per allestimenti di mostre e ricostruzioni di opere e con alcune testate del settore.