Giuseppe Uncini e Marcello Jori. A spartirsi la Fondazione Marconi di Milano

Fondazione Giorgio Marconi, Milano – fino all’11 aprile 2015. Doppio passo nell’edificio di papà Giorgio, dopo che il figlio Giò si è spostato dall’altra parte della strada con la sua galleria. Protagonisti allora sono Uncini e Jori, con tanto spazio a disposizione.

Giuseppe Uncini, Progetto trasformazione di collina in pianura, 1972
Giuseppe Uncini, Progetto trasformazione di collina in pianura, 1972

Mentre la Galleria Giò Marconi, nei nuovi spazi, celebra in questi mesi i venticinque anni di attività con una mostra che raccoglie un po’ tutti gli artisti che hanno riempito le sue sale, la paterna Fondazione, non da meno, propone due artisti di rilievo che hanno già calcato le sue mura in passato: Giuseppe Uncini (Fabriano, 1929 – Trevi, 2008) e Marcello Jori (Merano, 1951). Inoltre il primo, in una mostra organizzata assieme all’omonimo Archivio, ha il sapore di un implicito omaggio all’anno di Alberto Burri, anche se va a esplorare il disegno progettuale più delle opere materiche che meglio lo avvicinano all’ambiente informale. Le enormi tele di Jori, invece, sono uno studio del più famoso quadro di Georges Seurat.

Uno studio che ha certo dell’ossessivo, ma anche tanta ironia perché, dove originariamente c’era puntinismo, qui si sostituisce una eterea nevicata, e anche del racconto autobiografico, dato che rivelano momenti vissuti direttamente durante un soggiorno a Parigi, ma anche, infine, del sottile onirismo che emerge nella deriva di questi vissuti in sogni ideali.

Lodovico Lindemann

Milano // fino all’11 aprile 2015
Giuseppe Uncini – In principio era il disegno. Disegni 1959-1977
Marcello Jori – Le Grand Jour à l’Île de la Grande Jatte
Cataloghi Cambi e Skira
FONDAZIONE MARCONI
Via Tadino 15
02 2941 9232
[email protected]
www.fondazionemarconi.org

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