A finestre chiuse, con la luce dentro. Nanda Vigo a Milano

Ca’ di Fra’, Milano – fino al 27 marzo 2015. “Mix Light” è la piccola mostra luminosa delle opere di Nanda Vigo. Un gioco di luci che si intersecano come le strutture metalliche che le supportano.

Nanda Vigo - Mix Light - veduta della mostra presso Ca' di Fra', Milano 2015
Nanda Vigo - Mix Light - veduta della mostra presso Ca' di Fra', Milano 2015

Vicina alle ricerche del Gruppo Zero, amica di Lucio Fontana, collega di Gio Ponti e compagna di Piero Manzoni, Nanda Vigo (Milano, 1936) prosegue da quasi sessant’anni le sue sperimentazioni con la luce e lo spazio. La galleria Ca’ di Fra’ presenta una selezione di suoi lavori, tra cui i celebri Cronotopi – una messa in opera del rapporto tra Chronos e Topos –, i Light Three degli Anni Ottanta – alberi di metallo con rami che si illuminano e foglie di vetro – e Goral, un totem di neon e alluminio del 2006. La scelta di materiali di origine industriale e l’attenzione al coinvolgimento attivo dello spettatore, oltre a iscrivere Nanda Vigo nella “zero zone” tedesca, si spiegano con le sue altre vocazioni: il design e l’architettura. Per chi vuole attardarsi in galleria c’è anche una sedia Due Più, ma è solo per una pausa rigorosamente concettuale tra le opere che, cancellando i contorni della stanza, si illuminano a vicenda, in un cerchio di rimandi che si chiude nella tautologia di una frase: “Nanda Vigo Light Project”.

Raffaela Iasevoli

Milano // fino al 27 marzo 2015
Nanda Vigo – Mix Light
CA’ DI FRA’
​Via Farini 2
02 29002108
[email protected]

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42155/nanda-vigo-mix-light/

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Raffaela Iasevoli
Raffaela Iasevoli ha studiato Scienze filosofiche all'Università Statale di Milano ed è specializzata in estetica contemporanea con una tesi su “La filosofia dopo l’arte di Joseph Kosuth”. Nella redazione televisiva di Class CNBC ha collaborato per ClassLife e ArtTV, realizzando servizi sulle mostre e fiere d’arte in Italia e all’estero. Vive e lavora tra Legnano, Napoli e Milano.
  • Federico Neffa Effalli

    Da andare a vedere …mostra curiosa e interessante!