Riapre con Pier Paolo Calzolari. È la camera delle meraviglie di Riccardo Crespi

Galleria Riccardo Crespi, Milano – fino al 26 febbraio. Una versione inedita dell’idea di Wunderkammer, che mette in scena un unico lavoro per invitarci alla concentrazione. Con il libro d’artista di Calzolari e Thoretton.

Pier Paolo Calzolari, Cantata Bluia libro dore, 1999, libro d'artista - #5
Pier Paolo Calzolari, Cantata Bluia libro dore, 1999, libro d'artista - #5

Nel nostro immaginario la Wunderkammer è una stanza in cui l’occhio viene sopraffatto dagli oggetti affastellati uno sull’altro. La camera delle meraviglie di Riccardo Crespi invita invece a concentrarsi su un’unica opera: il libro che Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943) e Pierre Thoretton (Parigi, 1967) hanno realizzato nel 1999 da un testo di Bruno Corà (Roma, 1942). Possiamo così prenderci il lusso di interrompere la frenesia quotidiana, indossare i guanti e sfogliare una alla volta le 64 tavole conservate in quella che sembra una culla di metallo, parte integrante dell’opera. Prodotto in 70 esemplari, Cantata Bluia Libro Dore invita anche a mettere in discussione il concetto di multiplo a proposito del libro d’artista, in particolare nel caso del multimaterico Calzolari, che innesca un gioco di citazioni, dall’arte bizantina fino al Novecento, attraverso carte veline, piombo e fili metallici.

Silvia Somaschini

Milano // fino al 26 febbraio 2015
Pier Paolo Calzolari – Cantata Bluia Libro Dore
GALLERIA RICCARDO CRESPI
Via Mellerio 1
02 89072491
[email protected]
www.riccardocrespi.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42132/wunderkammer-cantata-bluia-libro-dore/

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Silvia Somaschini
Laureata in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano con una tesi sull’architettura nell’opera di Giorgio de Chirico, da anni coniuga la sua passione per il Novecento all’interesse per l’arte contemporanea, collaborando con diversi collezionisti come curatrice e archivista. Si occupa anche dell’ideazione, organizzazione e comunicazione di eventi e proposte culturali, oltre che di visite guidate e didattica museale, frutto dei suoi precedenti studi pedagogici. Ha il vizio di farsi coinvolgere dagli artisti come performer. Vive e lavora fra Milano e la Brianza.