Quando le noci di cocco uccidono più degli squali. Natália Trejbalová a Bologna

Localedue, Bologna – fino al 14 febbraio 2015. Un surreale equilibrio tra fatti e fotografie stock. Per un fenomeno che è proliferato su siti e blog, fino a trovare applicazione nel mondo con la costruzione dell’arcipelago artificiale Palm Jumeirah, nel Golfo Persico. E ora Natália Trejbalová, in occasione della sua prima personale italiana, ci costruisce una mostra.

Natália Trejbalová, 32 min. RELAX (How to build an arcipelago) . 2, videoproiezione,audio di Matteo Nobile, 2015
Natália Trejbalová, 32 min. RELAX (How to build an arcipelago) . 2, videoproiezione,audio di Matteo Nobile, 2015

Natália Trejbalová (Košice, 1989; vive a Milano) espone un tutorial, proiettato da una simbolica altalena bilanciata con dei cocchi, su come realizzare un arcipelago personale. L’artista, sulle note di una delle più abusate suonerie Samsung (Over the Horizon), dispone nel mare, ottenuto tramite green screen, delle isole, impressionate come carta fotografica da alcune immagini stock. Sì, quelle fotografie tipiche dei cataloghi per le vacanze, quelle con la spiaggia bianca, le palme, le noci di cocco… No, le noci non ci sono, perché la loro caduta potrebbe costare la vita a qualche turista che invece vuole rilassarsi, magari bevendo una piña colada, inconsapevole che a causa sua l’albero sotto cui è sdraiato è stato evirato dai propri frutti. A terra, sotto il miraggio tropicale, uno specchio di latte di cocco, con il suo intenso odore, rappresenta “l’unico elemento di disturbo”, come afferma l’artista stessa, che permette la rivincita del fatto, l’albero da frutto, sulla sua raffigurazione, l’immaginario di relax suggerito dalle riviste di viaggi.

 

Carolina Gestri

 

Bologna // fino al 14 febbraio 2015
Natália TrejbalováOver the Horizon
LOCALEDUE
Via Azzo Gardino 12c
331 2273841
[email protected]
www.farnespazio.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41735/natalia-trejbalova-over-the-horizon

 

 

 

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Carolina Gestri
Carolina Gestri (Firenze, 1989) è neolaureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi di Firenze con una tesi magistrale incentrata sulla nascita e lo sviluppo della Performance Art in Italia. Ha portato a termine tirocini formativi presso il CCC (Center for Contemporary Culture) Strozzina a Firenze e l’organizzazione non profit di Milano Viafarini DOCVA. Aspirante curatrice, è stata selezionata per il corso-residenza CAMPO 13 presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Da gennaio 2013 è Art Editor per Reykjavik Boulevard (a guide for curious people).