Pablo Bronstein da Noero. In bilico tra Schinkel e Soane

Galleria Franco Noero, Torino – fino al 2 aprile 2015. L’artista argentino occupa per la prima volta lo spazio di via Mottalciata. Con un progetto museale che lascia a bocca aperta.

Pablo Bronstein – We live in Mannerist times - veduta dela mostra presso la Galleria Franco Noero, Torino 2015
Pablo Bronstein – We live in Mannerist times - veduta dela mostra presso la Galleria Franco Noero, Torino 2015

Quale sia la linea di confine tra le opere di Pablo Bronstein (Buenos Aires, 1977) e la struttura della Galleria Franco Noero è difficile dirlo. I monumentali disegni di macchinari da lavoro, risalenti all’epoca della rivoluzione industriale, rivestono le pareti della vecchia officina, fondendo la struttura in acciaio dell’edificio con le colonne di ghisa degli elaborati esercizi grafici dell’artista argentino. La forte connotazione architettonica della collezione di disegni trova la sua terza dimensione all’interno della galleria, riportandoci nella Londra di fine Settecento. All’interno di We live in Mannerist times si affianca alla collezione The age of steel, una serie di raffigurazioni ad acquerello ispirate alle fabbriche di ceramiche inglesi. Il risultato è frutto di un approfondito studio dell’architettura neoclassica, attraverso i disegni di Schinkel e Soane, con un tocco irriverente che inserisce opulente decorazioni rinascimentali e contradditori elementi del movimento moderno. Con tre teiere d’epoca riverniciate e sotto teca.

Eleonora Usseglio Prinsi

Torino // fino al 2 aprile 2015
Pablo Bronstein We live in Mannerist times
FRANCO NOERO
Via Mottalciata 10b
327 1491932
[email protected]
www.franconoero.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/42008/pablo-bronstein-we-live-in-mannerist-times/

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Eleonora Usseglio Prinsi
Classe 1986, Eleonora Usseglio Prinsi vive a Londra. Laureata presso il Politecnico di Torino in Architettura e Costruzioni con una tesi dedicata alla ricostruzione post tsunami della costa cilena, ha trascorso due anni all'estero studiando tra Madrid e Santiago del Cile. Inizia la sua esperienza editoriale nelle redazioni di Architectural Review e Port Magazine a Londra, diventando parte, nel 2013, della redazione di Archiportale e Archilovers. Nel 2014 si trasferisce a Londra come referente editoriale di Archilovers e Archiproducts. Ha scritto per Mark Magazine, World Architecture News, Vespa, Contemporary Standard. Attualmente è impegnata come corrispondente britannico per Architizer e Il Giornale dell'Architettura.