Matteo Fato a Treviso. Per una mostra secreta e segreta

Ca’ dei Ricchi, Treviso – fino all’8 marzo 2015. Una mostra a scomparsa, quella che Matteo Fato ha pensato per il centro culturale trevigiano. Una stratificazione abissale di scatole e significati nascosti in altre scatole.

Matteo Fato - (SECRéTA) - veduta della mostra presso TRA, Treviso 2015 - mostra aperta

È una mostra di Matteo Fato (Pescara, 1979) ad aprire la stagione espositiva 2015 di TRA – Treviso Ricerca Arte a Ca’ dei Ricchi, palazzo trecentesco nel cuore di Treviso. In (Secréta), curata da Carlo Sala, vediamo un artista alle prese con uno spazio iperattivo e multiforme (più di 290 sono state le diverse iniziative proposte dal momento in cui TRA ha preso casa in questa sede, due anni fa).
Fato si confronta con lo spazio e il suo uso attuale, ma non ne trascura la storia. La pianta pentagonale di Ca’ dei Ricchi diventa una geometria ricorrente in (Secréta), nelle casse-cornici che contengono i Fuochi fatui che si accendono sui lati opposti della sala, specchiati l’uno sull’altro, e nella superficie racchiusa nella struttura in mezzo alla sala. La mostra è una sorta di scatola cinese, dove lo spazio espositivo può essere riformulato di volta in volta.

Matteo Fato - (SECRéTA) - veduta della mostra presso TRA, Treviso 2015 - mostra aperta
Matteo Fato – (SECRéTA) – veduta della mostra presso TRA, Treviso 2015 – mostra aperta

Al centro sono installati dei pannelli mobili che permettono alle opere collocate all’interno di ritirarsi nell’intimo esoterico di una struttura nata per dare loro ricovero, nel momento in cui lo spazio viene utilizzato per gli altri eventi ospitati da TRA. Proprio qui, nell’organo pulsante di (Secréta), troviamo una collezione di Nudi all’antica, armature, prigioni del corpo. È nato, dunque, un progetto di mostra-scrigno, dove le opere sono celate e disvelate al momento opportuno.

Uno scrigno nello scrigno. Le opere sono protette nelle loro casse da trasporto, una di esse rimane celata e l’artista ci sfida a spostare il coperchio per scoprire cosa vi è sotto. Ora i quadri vengono nascosti, ora l’artista si mette a nudo e lascia intravedere una parte consistente del suo mestiere quotidiano. Entrano di prepotenza, infatti, il momento produttivo e la dimensione di ricerca del fare artistico, che si consuma per la maggior parte del tempo nell’intimità dell’atelier, piuttosto che nella sede espositiva. Trova spazio anche una serie di monocromi, una Kodachrome a olio con laselezione dei colori di (Secréta). Sul lato opposto la natura morta, il cimento per eccellenza del pittore.
La mise en abyme creata da Fato si espande poi nel catalogo di (Secréta), dove altri significati, proposte di senso del curatore Carlo Sala, del critico Simone Ciglia e del saggista Gianni Garrera, anch’esse ben custodite nella loro piccola, personale, cassetta lignea, vanno a ispessire i segni rivelati in mostra.

 

Veronica Mazzucco

 

Treviso // fino all’8 marzo 2015
Matteo Fato – (Secréta)
a cura di Carlo Sala
TRA – CA’ DEI RICCHI
Via Barberia 25
04224 19990 / 339 6443542
[email protected]
www.trevisoricercaarte.org  

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41499/matteo-fato-secreta/

 

 

 

 

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Veronica Mazzucco
Nata nel 1987 a Feltre. Di formazione classica, presto scopre una passione per le arti visive. Dopo la laurea in Conservazione dei beni culturali a Udine, decide di trasferirsi a Venezia per specializzarsi in Economia e gestione delle arti e avvicinarsi ad un ambiente artistico più fervente e legato al contemporaneo. Parallelamente al percorso universitario ha avuto la possibilità di collaborare con organizzazioni quali la Peggy Guggenheim Collection e la Biennale di Venezia. Attualmente, oltre che di arte contemporanea, si interessa di industrie culturali e creative.
  • Gabriele

    Bravo Matteo, bravissimo Matteo!

  • Mostra davvero molto intensa!