L’oro di Gioacchino Pontrelli. Per il nuovo corso della Galleria Il Segno

Francesca Antonini Arte Contemporanea, Roma – fino al 27 febbraio 2015. Grandi tele si affiancano a piccoli collage. Un viaggio metafisico all’interno della dimensione strutturata della pittura. È il colore il vero protagonista della riflessione, il fulcro della ricerca. Un racconto universale, fatto con la pittura.

Gioacchino Pontrelli - Quadreria Pontrelli - Francesca Antonini Arte Contemporanea, Roma 2015
Gioacchino Pontrelli - Quadreria Pontrelli - Francesca Antonini Arte Contemporanea, Roma 2015

Già l’ingresso alla mostra proietta in una dimensione importante. La maestosità dell’oro (riservato un tempo alla gloria dei santi) ci introduce alla visita. Gioacchino Pontrelli (Salerno, 1966) altro non fa che far rientrare tutto il visibile nella dimensione aurea: attraverso il pennello ci trasporta dalla realtà alla tela, dove tutto è possibile e ogni cosa può accadere. Collage di immagini e suggestioni espressive mettono in scena il meccanismo della percezione sensoriale. Solleticano i sensi e li sconvolgono. Una continua interferenza, seppur fortemente provocante e magnetica. Onirica. Ciò che attrae in un certo senso disturba e le nostre esistenze vengono messe in discussione, così come il nostro equilibrio. In questo modo ciò che è agevole riesce a convivere con ciò che non lo è. Una sfida visiva magistralmente realizzata.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 27 febbraio 2015
Gioacchino Pontrelli – Quadreria Pontrelli
a cura di Claudio Libero Pisano
FRANCESCA ANTONINI
Via Capo le Case 4
06 6791387
[email protected]

www.francescaantonini.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40145/gioacchino-pontrelli-quadreria-pontrelli/

CONDIVIDI
Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.