La camera delle meraviglie. In versione dark, a Cagliari

Exmà, Cagliari – fino al 1° marzo 2015. Una possibile “camera delle meraviglie” contemporanea nell’epoca dell’accumulazione compulsiva e dell’ipersoggettivizzazione. Quaranta artisti e il loro contributo nella Sala delle Volte, tra feticismo e sacralità.

Vanni Cuoghi, Oca Mannara, 2013,
Vanni Cuoghi, Oca Mannara, 2013,

Quello della Wunderkammer, ideale contenitore delle più eterogenee raccolte sotto l’unico e arbitrario vaglio critico del suo proprietario, sembra essere un concetto oggi superato dalle apparentemente illimitate potenzialità di accumulo di repertori multimediali sul web. La Darkkammer curata da Roberta Vanali ed Efisio Carbone prova invece a restituire una dimensione fisica e tangibile (ma non per questo meno contemporanea) a quella che prima ancora che una pratica è un’idea, quella del tentativo di appropriazione individuale dell’universale, in una vana ricerca di superare la frustrazione del singolo di fronte alla presa di coscienza della propria finitezza.
L’asetticità dello spazio fisico si traduce allora in luogo di contemplazione, più ancora che dei mirabilia naturali e artificiali tradizionalmente esposti, delle molteplici declinazioni che la sensibilità artistica può offrire a questo costante e di per sé impossibile tentativo di riduzione del macro al micro, alla ricerca di punti di riferimento su cui costruire una personale, salvifica opera di inventariazione soggettiva del reale a cui ancorarsi.

Jacopo Dimastrogiovanni, Furor, 2014
Jacopo Dimastrogiovanni, Furor, 2014

Quaranta gli artisti coinvolti, in larga parte italiani ma non solo; una pluralità di sguardi che si riflette anche nell’eterogeneità dei medium utilizzati. Pittura, scultura, fotografia, installazione, video, grafica, performance: le opere, in gran parte site specific, dialogano con un ambiente nero, camera oscura in cui a svilupparsi è la rielaborazione autonoma di un flusso di coscienza collettivo e insieme profondamente individuale.
L’allestimento asseconda l’inevitabile frammentazione dovuta alla varietà dei contributi proposti, che pure sembra sciogliersi in temi e suggestioni ricorrenti. Una morbosa curiosità (para?)scientifica verso l’elemento alieno, difforme, a tratti disturbante coesiste con la rappresentazione dell’uomo e del suo rapporto con la natura, incontaminata o profondamente segnata dal suo intervento, fino a toccare una dimensione più raccolta e intima. La realtà domestica, suggerita dalla stessa essenza gelosamente privata della Wunderkammer, smette di rassicurare per farsi portatrice di oscuri presagi.

Laura Saddi, O, 2014
Laura Saddi, O, 2014

Ed è proprio un senso di profonda, soffusa sacralità, a tratti esplicitata anche nella scelta dei soggetti, che fa da denominatore comune a questa sorta di reliquiario contemporaneo. Non è un caso, allora, che il percorso si concluda idealmente con un’inversione di toni, un white cube che sembra offrire lo spazio per il raccoglimento, nella cui dimensione appartata cercare una propria, illusoria via di fuga alla condanna del “qui e ora”.

Francesca Fais

Cagliari // fino al 1° marzo 2015
Darkkammer
a cura di Roberta Vanali ed Efisio Carbone
artisti: Adriano Annino, Silvia Argiolas, Antonio Bardino, Leonardo Boscani, Matteo Campulla, Piercarlo Carella, Franco Casu, Loredana Catania, Vanni Cuoghi, Elisa Desortes, Jacopo Dimastrogiovanni, Roberto Falchi, Marina Faggioli, Elisabetta Falqui, Nicola Filia, Andrea Fiorino, Matteo Galvano, Elisa Girelloni, Simone Loi, Monica Lugas, Pablo Lopez Luz, Makoto (Codice Bianco), Massimiliano Martino Degli Esposti, Dario Molinaro, Riccardo Muroni, Marcello Nocera, Andrea Nurcis, Giovanni Manunta Pastorello, Massimiliano Picconi, Gui Pondé, Francesca Randi, Laura Saddi, Fabio Saiu, Giuliano Sale, Valentina Sani, Matteo Sanna, Josephine Sassu, Chiara Seghene, Daniele Serra, Manuela Toselli.
EXMÀ
Via San Lucifero 71
070 666399
[email protected]

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41790/darkkammer-post-organico-qualcuno-nessuno-sette-miliardi/

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Francesca Fais
Dopo il corso triennale in Beni Culturali (2008), si laurea in Storia dell'Arte (2012) presso l'Università degli Studi di Cagliari discutendo una tesi inerente i rapporti tra fotografia e pittura iperrealista. Particolarmente interessata al rapporto tra arte e nuovi media, affianca la formazione storico-artistica a esperienze nella comunicazione, collaborando alla realizzazione e conduzione di programmi radiofonici di approfondimento musicale e entrando in contatto con uffici stampa di strutture museali e centri d'arte pubblici e privati. Nel 2010 è al Communication Department del Ludwig Múzeum di Budapest come borsista Erasmus Placement, mentre nel 2012 è stagista presso la Collezione d'Arte Contemporanea della Farnesina a Roma in qualità di vincitrice del II bando nazionale MAE-CRUI 2012. Guida turistica, collabora all'ideazione e promozione di itinerari turistico-culturali.