Elio Grazioli. Un critico che nei panni di un artista

Galleria Riss(e), Varese – fino al 28 febbraio 2015. Una serie di fotografie e due video creati dal critico d’arte. Per indagare il modo con cui si osserva la realtà. Si scopre così il suo punto di vista come guardiamo gli oggetti e la vita di ogni giorno, partendo dalle immagini fotografiche.

Elio Grazioli – Primo sogno - veduta della mostra presso Riss(e), Varese 2015
Elio Grazioli – Primo sogno - veduta della mostra presso Riss(e), Varese 2015

Attraverso questa serie di immagini, montate in un video da Aurelio Andrighetto, Elio Grazioli affronta una riflessione su ciò che la nipote appena nata potrebbe sognare senza aver ancora sviluppato il senso della vista. Quindi ombre, luci e macchie di colore. Ma non è solo questo: attraverso le sei fotografie vi è una meditazione sul modo in cui anche chi può vedere percepisce il mondo. I soggetti sono paesaggi naturali, oggetti e persone. In ogni immagine però vi è qualche difetto, volutamente mostrato, come una ragnatela tra i cespugli, un foglio bianco nell’acqua del mare in mezzo agli scogli, un manifesto pubblicitario non perfettamente allineato, con l’immagine di Moira Orfei e uno zoom sul suo neo.

Ciò a mostrare che, anche se l’immagine ha delle imperfezioni, queste rendono la foto anche più particolare e poetica, permettendo di immaginare un mondo diverso da quello solito che ci offrono le classiche fotografie ben fatte. Inoltre nella parete opposta si trovano un ritratto di Elio Grazioli dipinto da Dario Bellini e una fotografia ritoccata ad acquerello.

Silvia Fusaro

Varese // fino al 28 febbraio 2015
Elio Grazioli – Primo sogno
a cura di Ermanno Cristini
RISS(E)
Via San Pedrino 4
335 8051151
[email protected]
http://risseart.jimdo.com/

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41470/elio-grazioli-primo-sogno/

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Silvia Fusaro
Silvia Fusaro (Varese, 1988) è laureata in Scienze dei Beni culturali all’Università degli Studi di Milano, con una tesi in Storia dell’arte dell’India e dell’Asia centrale sulla collezione del Gandhara al Museo di Arte Orientale di Torino. È da sempre interessata all’arte dall’antichità ai giorni nostri e alle differenze e comparazioni della produzione artistica nelle varie culture del mondo, nonché alla realtà culturale del proprio territorio. Ha collaborato con l’Associazione Amici di Piero Chiara all’interno del Festival del Racconto, premio letterario che si tiene annualmente a Varese, e ha collaborato presso musei e mostre come il Chiostro di Voltorre (Varese) e Palazzo Reale a Milano. Attualmente studia Storia e critica dell’arte all’Università degli Studi di Milano.