Deborah Ligorio a Milano. ovvero quello che resta dell’identità

Galleria Francesca Minini, Milano – fino al 15 febbraio 2015. Deborah Ligorio espone da Francesca Minini le sue ultime riflessioni sulla nostra presenza nel mondo. Fra tracce inquinanti e sicurezza in Rete.

Deborah Ligorio, [the Eponym] Accessories in Algorithmic Gardens, 2015, workshop at Francesca Minini, Milan. Photo by Maria Zanchi
Deborah Ligorio, [the Eponym] Accessories in Algorithmic Gardens, 2015, workshop at Francesca Minini, Milan. Photo by Maria Zanchi

Accessories in Algorithmic Gardens è un’esposizione di tracce: all’ingresso ci accoglie, come fosse un’istallazione, quello che resta del workshop The eponym che, ormai alla sua quarta edizione, ha anticipato la mostra. Alle pareti, invece, una serie di ritratti di identità ecologiche. Si tratta di piccole tele, realizzate attraverso il collage di materiali e di informazioni: Deborah Ligorio (Brindisi, 1972) crea queste opere partendo dall’interpretazione di ciò che i soggetti lasciano trapelare delle loro vite e del loro carbon footprint, un indicatore che misura l’impatto delle nostre vite sull’ambiente.

Deborah Ligorio, Accessories in Algorithmic Gardens, 2015, exhibition view at Francesca Minini, Milan. Anonymous, Village Close to Guwahati, Assam, India, friend of Paul, carbon emission 0.65 Tons per year, 2015, mixed media, Photo by Maria Zanchi
Deborah Ligorio, Accessories in Algorithmic Gardens, 2015, exhibition view at Francesca Minini, Milan. Anonymous, Village Close to Guwahati, Assam, India, friend of Paul, carbon emission 0.65 Tons per year, 2015, mixed media, Photo by Maria Zanchi

La riflessione dell’artista scorre quindi su due binari: da una parte la nostra produzione di data, dall’altra la nostra emissione di anidride carbonica. Entrambe rappresentano un flusso apparentemente impercettibile e incontrollabile. Ecco allora che il suo discorso si innesta sui lavori precedenti, sempre improntati su una precisa considerazione della nostra identità: essa si rivela attraverso il suo rapporto con il mondo in cui viviamo, un mondo sempre più smaterializzato che necessita di una consapevolezza ulteriore. Un invito a essere consapevoli di ciò che emaniamo proprio nei giorni in cui ricorre la Giornata della Sicurezza in Internet (10 febbraio).

Marta Cambiaghi

Milano // fino al 15 febbraio 2015
Deborah Ligorio – Accessories in Algorithmic Gardens
FRANCESCA MININI
Via Massimiano 25
02 26924671
[email protected]
www.francescaminini.it
www.theeponym.net

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/41802/deborah-ligorio/

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Marta Cambiaghi
Dopo una laurea magistrale in Filosofia all'Università Statale di Milano, decide di dedicare i suoi studi successivi all'arte contemporanea. Nel 2012 si iscrive quindi al corso di Organizzazione e Comunicazione per l'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera, che tuttora frequenta. Dal 2013 è corrispondente per i.OVO, mensile d'arte e cultura contemporanea e dal 2014 collabora con Artribune.