A Carrara tutto si trasforma. Fra Museo Civico del Marmo e ceramica faentina

Museo Civico del Marmo, Carrara – fino al 20 febbraio 2015. “Panta rei” è la mostra conclusiva del programma di residenze Data-base 2014. E per l’occasione si incontrano con i residenti al Museo Zauli di Faenza. Come dire: l’eccellenza di marmo e ceramica in mano ad artisti contemporanei.

Al Museo Civico del Marmo di Carrara si svolge un incontro con gli artisti in residenza presso il Museo Carlo Zauli di Faenza: prendono così il via originali ricerche su linguaggi, tecnologie e materiali della scultura contemporanea e un interessante confronto fra marmo e ceramica.
Residenti di Data-base, Lodovica Carbotta, Sergio Breviario e Mattia Bosco si sono accostati alla civiltà del marmo che si respira all’ombra delle Apuane, nell’ampio territorio compreso fra Carrara e Pietrasanta. Non blocchi da scolpire ma scarti e persino marmettola vengono impiegati come non convenzionali materiali artistici; questo accade ad esempio a Breviario, che nei raccoglitori dei laboratori della zona scova strane conformazioni di polvere di marmo raddensata e mista a terriccio e canapa simili alla spontanea formatività dei fanciulli che si esprime addensando castelli di sabbia dalle guglie altissime e grumose.  “Sculture minimali” queste di Breviario, che entrano in collisione con la documentazione quotidiana e impersonale del lavoro delle macchine a controllo numerico.
La stessa opposizione spinge Mattia Bosco a impostare un programma di riproduzione della forma naturale di una pietra trovata andando a cercare materia prima in quella pietra stessa: ne escono scritture e ri-scritture misteriose e piene di fascino, simili a frattali che ricalcano la morfologia terrestre e obliterano le sembianze naturali della superficie grezza stagliandosi nette su piani lisci e riflettenti come specchi d’acqua.

Ludovica Carbotta, Fix kit, 2014

Ludovica Carbotta, Fix kit, 2014

Lavora invece sulla pratica del calco e dell’impronta Lodovica Carbotta, ma per mettere in rilievo aspetti di depauperamento del territorio e di saccheggio di risorse non rinnovabili, che sono insiti nello sfruttamento dei bacini marmiferi: il ritratto in negativo del Monte Serrone che si erge sopra Carrara diventa allora occasione per riflettere sulle pesanti ricadute ambientali dell’industria marmifera e su quanto marmo sia stato cavato sino ad ora. Al negativo che è oggetto del lavoro di estrazione e prelievo, alla materia inerte e bruta spetta un processo di trasformazione e insieme l’arduo compito di farsi opera.
Chiamati a cimentarsi con materiale ben più malleabile del marmo gli artisti delle residenze del Museo Carlo Zauli di Faenza effettuate in collaborazione con Viafarini DOCVA e con la Fondazione Bevilacqua La Masa sotto la direzione di Matteo Zauli: Alessandro Di Pietro, Michele Gabriele, Andrea Romano, Jonathan Vivacqua e Marco Basta hanno svolto un apprendistato dell’antico mestiere in bottega da cui è nato un video.
Del duo Natasha Fenoglio e Patrick Tuttofuoco sono i ritratti in ceramiche smaltate che esibiscono sgargianti riflessi metallici ed una delicata decorazione a decalcomania nelle superfici in positivo. Il collettivo Anemoi approda a un alambicco, uno strano congegno o un apparecchio per trasformazioni alchemiche che si carica d’immagini tratte dal repertorio dell’utensileria più rudimentale e arcaica di terracotta, o a un simpatico marziano.

Mattia Bosco, Totem (Minimo Pisano), 2014

Mattia Bosco, Totem (Minimo Pisano), 2014

In generale l’industria marmifera sembra offrire agli artisti materia prima e moltissime suggestioni con cui si favoriscono lo sviluppo di un approccio sperimentale e un radicale rinnovamento linguistico rispetto all’arte statuaria tradizionale, ferma restando in ambo le parti l’urgenza d’insistere sul solco del contemporaneo.

Francesca Alix Nicoli

Carrara // fino al 20 febbraio 2015
Panta Rei. Tutto si trasforma
a cura di Federica Forti
MUSEO CIVICO DEL MARMO
Viale XX settembre
0585 845746
[email protected]
http://giove.cnuce.cnr.it/Museo.html

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40979/panta-rei-tutto-si-trasforma/

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Francesca Alix Nicoli

Francesca Alix Nicoli

Dopo gli studi classici Francesca Alix Nicoli si laurea in Storia della Filosofia e, di seguito, in Storia e Metodologia della Critica d’Arte. Le sue prime pubblicazioni vertono sul pensiero filosofico di David Hume nella produzione storiografica più recente, ed…

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