Jorinde Voigt. Anatomie sistemiche a Milano

Lisson Gallery, Milano – fino al 13 marzo 2015. La prima personale milanese dell’artista tedesca stupisce per armoniosità e compattezza. Negli spazi meneghini della Lisson, lavori su carta e sculture portano in superficie nervature di sistemi solari sconosciuti, guidati dal tratto leggero di melodie invisibili.

Ogni nuova serie di lavori di Jorinde Voigt (Francoforte, 1977), per l’occasione racchiusi sotto il titolo di Salt, Sugar, Sex, si trasforma in mondi schematici dall’aura naturale, reminiscenze di galassie oceaniche, abilmente trapunte dalla schematicità di un tratto che trasforma il tempo in una catena di rallentamenti consustanziali. Oltre ai disegni di grandi dimensioni, su carta, allestiti al primo piano, questa personale offre la possibilità, al piano inferiore, di poter prendere visione della nuova serie di kimono scultorei realizzati assieme al designer berlinese Mads Dinesen, dal titolo Things to wear.
A distanza di qualche metro, in un’ansa protetta degli spazi, poco prima degli uffici, Voigt espone una reale novità, un prolungamento tridimensionale della serie di disegni recenti che conferisce il titolo a questa personale: una dozzina di sculture bronzee dal titolo Sequence of Solidification II, Solidificato 10 2014. Una sorta di sguardo più profondamente organico e anatomico dall’interno di una pratica artistica sempre apparentemente visionaria.


Ginevra Bria

Milano // fino al 13 marzo 2015
Jorinde Voigt. Salt, Sugar, Sex
LISSON GALLERY

Via Zenale 3
www.lissongallery.com

 

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.