Il turbamento della calzamaglia. Mathilde Rosier e T.J. Wilcox a Milano

Galleria Raffaella Cortese, Milano – fino al 14 febbraio 2015. Mathilde Rosier e T.J. Wilcox espongono in una doppia personale da Raffaella Cortese. Ad accomunarli: la danza, la musica e il gusto per il perturbante. Una mostra “aperta”, assolutamente da vedere.

Mathilde Rosier, Abstracting Attraction, 2014 - View at Galleria Raffaella Cortese, Milano 2015 - performers Silvia Bonavigo, Fabrizio Mastrangelo - Photo videorize
Mathilde Rosier, Abstracting Attraction, 2014 - View at Galleria Raffaella Cortese, Milano 2015 - performers Silvia Bonavigo, Fabrizio Mastrangelo - Photo videorize

Al numero 1 di via Stradella c’è una bambola di porcellana, meccanica, che canta, in video. Camera fissa. L’opera si intitola The Tales of Hoffmann e la mente corre, prima ancora che la musica la soccorra, al secondo atto dell’opera di Offenbach, con la sua Olympia meccanica. Al numero 7 dei ballerini a collage, sulle pareti, non fanno altro che cadere e un video racconta una performance in cui due ballerini – veri –, semplicemente scambiandosi un pezzo di calzamaglia, destabilizzano completamente la nostra percezione.

T.J. Wilcox, 2014 - Installation view at Galleria Raffaella Cortese, Milano - photo Lorenzo Palmieri
T.J. Wilcox, 2014 – Installation view at Galleria Raffaella Cortese, Milano – photo Lorenzo Palmieri

La bambola è opera di T.J. Wilcox (Seattle, 1965), i ballerini di Mathilde Rosier (Parigi, 1973). Inquieta pensare come quest’ultima, in relazione ai suoi ballerini cascanti, avesse parlato dell’importanza di “saper cadere” nell’“attuale situazione socioeconomica francese”. Ma del resto c’è qualcosa di inquietante e perturbante nel modo in cui tutte queste opere, nell’epoca in cui siamo abituati a vedere sgozzata la gente su YouTube, in cui i bambini giocano a quattro anni a GTA, con la loro apparente leggerezza, riescano a turbarci nel profondo. Forse è una dimostrazione, in ultimo, della nostra estrema fragilità, come singoli e come società.

Giulio Dalvit

Milano // fino al 14 febbraio 2015
T.J. Wilcox / Mathilde Rosier
RAFFAELLA CORTESE
Via Stradella 1 / 4 / 7
02 2043555
[email protected]
www.galleriaraffaellacortese.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39992/mathilde-rosier-t-j-wilcox/

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Giulio Dalvit
Nato nel 1991 a Milano, ha studiato Lettere e si è laureato in Storia dell’arte moderna alla Statale di Milano. Ha collaborato anche con alcuni artisti alla realizzazione di mostre milanesi tra Palazzo Reale, il Museo del 900 e Palazzo Ducale a Genova. Ha scritto per Flash Art e, ora, Artribune. Sempre in sospeso tra l’antico e il contemporaneo, studia al Courtauld Institute a Londra, dove attualmente vive.