Cent’anni di quadrato nero. Londra omaggia Malevic

Whitechapel Gallery, Londra – fino al 6 aprile 2015. Il “Quadrato Nero” di Kazimir Malevich compie cent’anni e per festeggiarlo l’istituzione inglese ha allestito una mostra ambiziosa che segue le influenze e le diramazioni dell’astrattismo dal Costruttivismo ai nostri giorni, attraverso le opere di cento artisti moderni e contemporanei.

Kazimir Malevich, Black and White Sumprematist Composition, 1915 - Moderna Museet, Stockholm - Donation 2004 from Bengt and Jelena Jangfeldt
Kazimir Malevich, Black and White Sumprematist Composition, 1915 - Moderna Museet, Stockholm - Donation 2004 from Bengt and Jelena Jangfeldt

In mostra alla Whitechapel ci sono tre capolavori di Kazimir Malevich (Kiev, 1879 – Leningrado, 1935), fondatore del Suprematismo, esposti per la prima volta alla 0.10 Ultima Esposizione Futurista a Petrogrado (ora San Pietroburgo) nel 1915: Quadrilatero nero, Quadrilatero rosso e Bianco e Nero. Composizione Suprematista, accanto a lavori di altri maestri del minimalismo internazionale tra cui Alexander Rodchenko, Fernand Léger, Piet Mondrian e Dan Flavin, provenienti da importanti collezioni internazionali come Tate Gallery, Moderna Musset, Art Institute of Chicago e Collezione Costakis.
Dalle radici rivoluzionarie, il percorso prosegue attraverso le differenti esperienze dell’astrattismo geometrico di artisti da Buenos Aires a Teheran, da Londra a Berlino, New York e Beijing, coprendo tutto il XX secolo. Le ramificazioni tracciate sono moltissime e, se a volte provocano un po’ di confusione, sicuramente stimolano l’interesse e creano spunti di ricerca. Ad esempio, il foto-realismo di Laszlo Moholy-Nagy si ritrova nell’opera del suo studente ai tempi del Bauhaus Horacio Coppola che, tornato in Argentina, ha a sua volta influenzato una nuova generazione di artisti, tra cui Facundo de Zuviria. E tutti e tre hanno un’opera in mostra.

Zhao Yao, Spirit Above All 1-93A, 2012 - © Zhao Yao - Courtesy Pace London
Zhao Yao, Spirit Above All 1-93A, 2012 – © Zhao Yao – Courtesy Pace London

Ma l’arte astratta ha ancora un senso nella società e nel mercato contemporanei? Il progetto della mostra fornisce una risposta affermativa, oltre la linea e il piano, esponendo opere di artisti emergenti che con diversi linguaggi hanno raccolto l’eredità delle avanguardie del secolo scorso e le hanno adattate al proprio tempo e alla propria realtà geografica: le Estates series di Keith Conventry derivano dalle utopie concepite dagli architetti urbanisti della Londra del dopoguerra, il cinese Zhao Yao combina astrazioni in bianco e nero con riferimenti ai paesaggi dell’Himalaya, mentre Adam Pendeltom reinterpreta il quadrato nero con nuove narrative contemporanee.

Gaia Penteriani


Londra // fino al 6 aprile 2015
Adventures of the Black Square
a cura di Iwona Blazwick
WHITECHAPEL ART GALLERY
77-82 Whitechapel High Street
+44 (0)20 75227878
[email protected]
www.whitechapelgallery.org 

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Gaia Penteriani
Gaia Penteriani è nata a Roma nel 1984. Economista di formazione, la sua passione per l’arte l’ha portata ad interessarsi al mercato, in particolare a quello per l’arte contemporanea, e ad utilizzare le sue conoscenze di econometria e statistica per analizzare i trend e le determinanti dei risultati d’asta. Collabora con Artribune dal 2011 come corrispondente da Londra.
  • andrea bruciati

    progetto molto interessante