Un varco per lo zoo, in galleria. Michela de Mattei all’Ex Elettrofonica

Ex Elettrofonica, Roma – fino al 19 dicembre 2014. Apertura di varchi inaspettati e congestione dello spazio espositivo: Michela de Mattei applica forze uguali e contrarie all’allestimento delle opere all’Ex elettrofonica di Roma. Nuclei di lavori diversi che testimoniano l’eclettismo dell’artista.

Il grande “tronco” che campeggia al centro dell’ambiente principale, tratto distintivo dell’architettura dell’Ex Elettrofonica, separa in maniera netta lo spazio della galleria e le opere presentate da Michela de Mattei (Roma, 1984). Da una parte la proiezione Acinonyx jubatus, video-streaming che riprende 24 ore su 24 un gruppo di ghepardi del Parco Natura Viva di Verona, unita a Senza titolo, fotografia d’epoca raffigurante un ghepardo in cattività; dall’altra l’installazione Ingombro #1, #2, #3, #4, #5, #6, #7, serie di sculture in vetro di misure variabili ma accomunate da una forma “capace”. Si tratta di opere profondamente diverse, a sostegno di aspetti ricorrenti nella poetica dell’artista: su tutti l’impermanenza della visione (i ghepardi che si muovono nel loro habitat, apparendo e scomparendo nel video) e l’attitudine costruttiva (il paesaggio trasparente edificato attraverso la sovrapposizione delle sculture in vetro).
La finestra che si apre sul mondo naturale dello zoo e l’ingombro formato da elementi artificiali trovano una sintesi nella seconda stanza della galleria: è qui che sono esposti minuziosi disegni su carta di animali “ingabbiati” entro griglie, capaci di manifestare l’approccio analitico di de Mattei e il suo impossibile tentativo di ricondurre a una misura il mondo intero.

 

Saverio Verini

 

Roma // fino al 19 dicembre 2014
Michela de Mattei – Vogliate Perdonare Quel Poco di Disturbo Che Reco
a cura di Silvia Litardi
EX ELETTROFONICA
Vicolo di Sant’Onofrio 10-11
06 64760163
[email protected]
www.exelettrofonica.com
www.michelademattei.it

 

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38377/michela-de-mattei-vogliatemi-perdonare-quel-po-di-disturbo-che-reco/

 

 

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Saverio Verini
Saverio Verini (1985) è laureato in storia dell’arte contemporanea presso l’Università “La Sapienza”. Nel 2010-2011 frequenta il Master of Art alla LUISS di Roma. Tra 2011 e 2012 è nello staff del MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma. Dal 2013 è assistente curatore presso la Fondazione Ermanno Casoli. Dal 2011 cura la sezione di arti visive di Kilowatt Festival. È fondatore delle associazioni culturali Il Fondino e Sguardo Contemporaneo, con le quali, a partire dal 2005, ha ideato e organizzato numerose iniziative artistiche e culturali.
  • Ilir SpeTasho

    la cosa + interessante della mostra è… lo spazio espositivo.